Il 41% degli italiani intervistati si dichiara contrario allo ius soli; Ma la maggior parte è d'accordo con la legge
La popolazione italiana è favorevole alla concessione della cittadinanza ai nati sul suolo italiano, secondo un sondaggio realizzato dall'Istituto Ipsos e pubblicato questa domenica (07) dal portale Il Sussidiario.
Secondo i dati diffusi dall'istituto, il 55% della popolazione è d'accordo sul fatto che il Parlamento italiano presenti una legge che riconosca il diritto alla nazionalità del luogo in cui sono nati. È la chiamata 'ius soli' (o jus soli), che in latino significa “diritto del suolo”.
L’argomento però non piace al ministro dell’Interno e vicepremier italiano, Matteo Salvini. A fine marzo il leader della Lega disse che il l’attuale legge sulla cittadinanza italiana è ottima.
Il ministro si riferiva al desiderio dell'adolescente Ramy Shehata, “eroe” della dirottamento di uno scuolabus, che impedì un massacro di proporzioni senza precedenti nel Paese, offrendo la cittadinanza italiana ai suoi colleghi figli di immigrati.
Salvini non è solo: il 41% degli italiani intervistati si è detto contrario 'ius solis.
Il Brasile – e la maggior parte dei paesi americani, compresi gli Stati Uniti – segue la legge dello “ius soli”. In altre parole, se un bambino nasce sul suolo brasiliano, acquisirà automaticamente la nazionalità brasiliana, indipendentemente dalla nazionalità dei suoi genitori.
capire la differenza
Ius Sanguinis garantisce al richiedente il diritto alla cittadinanza di un Paese attraverso i suoi antenati, cioè attraverso il “diritto di sangue”.
Ius Soli, che in latino significa “diritto alla terra”, garantisce all'individuo il diritto alla nazionalità del luogo in cui è nato.






































