L'Italia ha avviato la sostituzione definitiva degli atti di stato civile cartacei con documenti digitali. Il nuovo modello si applica ai certificati di nascita, matrimonio, morte e cittadinanza. La digitalizzazione è integrata nell'Archivio Nazionale Informatizzato degli Atti di Stato Civile. (Ansc), piattaforma creata dal Ministero dell'Interno e gestita da Sogei.
A novembre, Pordenone, in Friuli Venezia Giulia, ha completato il suo inserimento nel sistema. La città ha iniziato a redigere, firmare e archiviare digitalmente tutti gli atti civili, senza bisogno di stampa, firme manuali o scansioni.
Il primo atto ufficiale emesso nel sistema è stato un matrimonio, il 29 novembre. Lo stesso giorno, è stata registrata una nascita con la firma digitale del genitore e dell'ufficiale di stato civile. Il Comune ha inoltre rilasciato una trascrizione della cittadinanza italiana per naturalizzazione, già in ambiente digitale.
Pordenone è un esempio che rappresenta l'inizio di un cambiamento in una struttura storicamente burocratica. Per chi attende la trascrizione dei documenti dopo il riconoscimento della cittadinanza italiana, la digitalizzazione promette di ridurre i tempi di elaborazione, minimizzare gli errori ed evitare rifacimenti dovuti a incongruenze.
Il progetto ha il supporto del Ministero dell'Interno e del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Secondo le autorità, la digitalizzazione ridurrà i tempi di elaborazione, il volume di documenti cartacei e i margini di errore.
I documenti possono essere firmati tramite SPID. (Sistema pubblico di identità digitale) o tramite carta d'identità elettronica. Casi particolari consentono comunque la firma manuale.
Anche la città di Ascoli Piceno è passata al nuovo sistema. Di conseguenza, i registri cartacei utilizzati dal 1866 saranno ufficialmente disattivati dopo 159 anni di utilizzo continuativo.
"La fine dei documenti cartacei non è solo un aggiornamento tecnologico, ma un cambiamento culturale che migliorerà l'efficienza e la qualità dei servizi", ha affermato il sindaco Marco Fioravanti. al giornale Il Resto del Carlino.
La digitalizzazione è in linea con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e con un processo nazionale già in corso. A quattro mesi dall'attivazione dell'Ansc, più della metà dei comuni italiani ha già aderito al nuovo sistema.

L'attuazione a Pordenone, che sarà la capitale italiana della cultura nel 2027Il progetto ha beneficiato del supporto tecnico di Insiel, una società pubblica della regione, che ha collegato il sistema municipale di Ascot PA all'ambiente digitale nazionale.
Questa misura è considerata un passo significativo nella modernizzazione della pubblica amministrazione in Italia, con un impatto diretto sulla vita dei cittadini italiani e dei loro discendenti all'estero.






































Yves Fritznel Bocage
1 dicembre 2025 alle 16:05
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