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Ancelotti, l'arbitro italiano e Martinelli: il Brasile ha battuto il Giappone con un accento italiano.

Ancelotti in panchina, Mariani arbitrare e Martinelli segnare nei minuti finali: la rimonta del Brasile contro il Giappone si deve in gran parte all'Italia.

Chiamata dal Corriere della Sera
Chiamata dal Corriere della Sera

Una vittoria con il volto dell'Italia. Il Brasile ha battuto il Giappone 2-1 questo lunedì (29), a Houston, e si è qualificato per gli ottavi di finale dei Mondiali del 2026 con tre protagonisti di sangue o anima italiana: l'allenatore Carlo Ancelotti, l'arbitro Maurizio Mariani e l'attaccante Gabriel Martinelli, che ha segnato il gol della vittoria al 95° minuto.

La partita era sull'1-1 quando Bruno Guimarães dribblò lungo il limite dell'area e trovò Martinelli all'interno. L'attaccante dell'Arsenal, nato a Guarulhos (SP), da una famiglia con radici italiane, si girò e tirò nell'angolino. Era il 95° minuto. Il Corriere della Sera definì il risultato una vittoria "all'ultimo respiro".

La sceneggiatura drammatica

Il Giappone ha sorpreso tutti aprendo le marcature nel primo tempo. Al 29° minuto, Kaishu Sano ha rubato palla a Danilo e, secondo il Corriere, ha segnato. ""Un tiro rasoterra preciso dal limite dell'area." Il Brasile ha chiuso il primo tempo sotto di un gol, nonostante controllasse il 76% del possesso palla, inciampando contro quella che la Gazzetta dello Sport ha definito... ""Solida muraglia difensiva giapponese."

Casemiro ha dato il via alla rimonta al 56° minuto con un colpo di testa su cross di Gabriel Magalhães. A 34 anni e 126 giorni, il centrocampista è diventato il secondo marcatore brasiliano più anziano nella storia dei Mondiali, superato solo da Bebeto, che segnò nel 1998 a 34 anni e 137 giorni.

Martinelli era entrato in campo al 66° minuto, sostituendo Matheus Cunha. Il Corriere ha riportato l'azione decisiva: ""Un assist eccezionale di Bruno Guimarães dal limite dell'area, che ha servito l'attaccante dell'Arsenal, il quale non ha dovuto far altro che girarsi e calciare alle spalle del portiere Suzuki, innocente nell'azione."

Tre collegamenti con l'Italia

Il Corriere della Sera non ha lasciato passare inosservata la coincidenza: nell'annunciare l'arbitro della partita, ha pubblicato... ""C'è un po' più di Italia qui: Mariani è l'arbitro." Maurizio Mariani, dell'Aprilia (Lazio), era alla sua terza partita in questo Campionato del Mondo. Carlo AncelottiCasemiro, nato a Reggiolo, in Emilia-Romagna, era in panchina. E Martinelli, il cui cognome porta i segni dell'immigrazione italiana nell'entroterra di San Paolo, ha segnato il gol che ha qualificato il Brasile. La Gazzetta dello Sport ha riassunto il tutto in un titolo: "Casemiro e Martinelli hanno superato il Giappone: il Brasile di Ancelotti avanza agli ottavi di finale".

Non è stato l'unico collegamento inaspettato con l'Italia. Il portiere giapponese Zion Suzuki gioca nel Parma, neopromosso in Serie A, ed era sotto pressione dall'altra parte del campo. Sui social media italiani, il duello ha anche riacceso la nostalgia per il manga. Capitano Tsubasa, conosciuto in Brasile e in Italia come Holly e BenjiLa serie degli anni '1980 ha rappresentato proprio questo scontro, e i fan non hanno mancato di notare la coincidenza.

Il Brasile attende ora di conoscere la vincente della partita tra Costa d'Avorio e Norvegia, in programma martedì a Dallas.

(Con informazioni dal Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport)

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