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Il brasiliano mette in guardia sulle difficoltà degli immigrati in Italia

Il presidente della ONG mette in guardia dalle sfide che devono affrontare i brasiliani che arrivano in Italia senza pianificare.

Elisangela Batista Da Silva, presidente dell'Associazione Bem: mette in guardia dalle sfide che devono affrontare i brasiliani che arrivano in Italia senza pianificare | Foto: Riproduzione/Associazione Bem
Elisangela Batista Da Silva, presidente dell'Associazione Bem: mette in guardia dalle sfide che devono affrontare i brasiliani che arrivano in Italia senza pianificare | Foto: Riproduzione/Associazione Bem

L’immigrata brasiliana Elisangela Batista Da Silva, presidente dell’associazione Bem di Milano, ha lanciato un monito – in un post di Facebook – sul crescente numero di connazionali che arrivano in Italia senza pianificazione e in una situazione di vulnerabilità. Secondo lei, molte famiglie vengono ingannate da informazioni false. condiviso dagli influencer.

Sfide per gli immigrati

Secondo Elisangela, è comune che i brasiliani arrivino nel Paese senza mezzi finanziari, senza conoscere nessuno e con bambini piccoli. “Molti credono che sia sufficiente iscrivere i propri figli a scuola per ricevere assistenza dal governo e dalla Caritas e che trovare un alloggio sia facile. Questa è una bugia!” sottolinea.

Racconta il caso recente di una madre brasiliana che ha iscritto il figlio a scuola senza risorse adeguate. L'istituto si è accorto che il bambino non aveva indumenti invernali adatti e non aveva portato con sé uno spuntino. L'assistente sociale è stato chiamato e ha informato la polizia, che ha chiesto di esibire un biglietto di ritorno per il Brasile.

Aumento degli interventi sociali

Elisangela avverte che il numero di bambini brasiliani affidati all'intervento degli assistenti sociali è cresciuto del 47%. "Vuoi correre un rischio? Fatelo, ma senza figli", sottolinea.

Sottolinea inoltre che il Associazione Pozzo incontra difficoltà nel soddisfare la crescente domanda di cibo e medicinali. “L’Italia non è più la stessa di anni fa”, afferma.

Modifiche alle regole di assistenza

Altri cambiamenti hanno un impatto diretto sugli immigrati, come le restrizioni all'assistenza medica per chi non ha un contratto di lavoro. Per coloro che assumono farmaci controllati, Elisangela consiglia di portare con sé una scorta di farmaci per sei mesi e un blister clinico tradotto.

Anche per chi si reca in Italia per ottenere la cittadinanza la situazione si complica. “È necessario mantenersi, poiché non accettano ricevute permesso di attestazione per lavorare”, spiega.

Difficoltà con l'alloggio e il sistema sanitario

Un altro punto è il mercato immobiliare, con molte offerte in zone remote e prive di trasporti pubblici. Inoltre, il permesso di soggiorno per cure mediche, essenziale per garantire la permanenza legale in Italia degli stranieri sottoposti a cure mediche, è cambiata: “Le spese mediche sono a carico dello straniero, non avendo diritto al Servizio Sanitario Nazionale”.

La pianificazione è essenziale

L’ultimo avvertimento di Elisangela è chiaro: “Nessuno vuole distruggere il sogno di nessuno, ma un sogno senza pianificazione può trasformarsi in un incubo”.

Volontari dell'Associazione Bem di Milano | Foto: Riproduzione/Instagram
Volontari dell'Associazione Bem di Milano | Foto: Riproduzione/Instagram
Elisangela è presidente dell'Associazione Bem, un'organizzazione filantropica senza scopo di lucro dedicata alla solidarietà
Elisangela è presidente dell'Associazione Bem, un'organizzazione filantropica senza scopo di lucro dedicata alla solidarietà | Foto: Depositphotos Foto: Riproduzione/Instagram

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