Ogni anno migliaia di italo-brasiliani si recano in Germania per lavorare durante la stagione estiva nelle gelaterie gestite da italiani. Per alcuni di loro, tuttavia, la promessa di guadagnare denaro in Europa si traduce in giornate lavorative estenuanti, salari bassi e condizioni di lavoro abusive.
Le accuse appaiono in un'inchiesta pubblicata da Süddeutsche Zeitung Magazin, uno dei principali organi di stampa tedeschi, e riportata lunedì (24) da Rai, emittente pubblica italiana.
Il servizio giornalistico tedesco riassume la situazione con le testimonianze dei lavoratori che affermano: "In Germania siamo trattati come schiavi".
Il fenomeno ha un'origine geografica piuttosto specifica. Secondo la Süddeutsche Zeitung, molti dei brasiliani assunti dalle gelaterie tedesche provengono da Urussanga, nello stato di Santa Catarina, un comune caratterizzato da una forte presenza di immigrazione italiana.
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Vorrei analizzare il mio caso.Nel corso degli anni, si è creata una rete che collega le famiglie brasiliane di origine italiana ai proprietari di gelaterie tradizionali che lavorano in Germania durante i mesi più caldi.
Promessa di fare soldi in Europa
Per i brasiliani, la stagione estiva viene solitamente presentata come un'opportunità per lavorare qualche mese in Europa, risparmiare denaro in euro e tornare in Brasile in condizioni finanziarie migliori.
Tuttavia, le ricerche dimostrano che questa aspettativa non sempre viene confermata.
I lavoratori intervistati dal giornale denunciano sfruttamento, salari inferiori alle aspettative e turni di lavoro eccessivamente lunghi. In alcuni casi, la dipendenza dal datore di lavoro per alloggio e lavoro rende ancora più difficile abbandonare l'impiego durante la stagione.
Secondo la Süddeutsche Zeitung, migliaia di brasiliani partecipano ogni anno a questo flusso migratorio stagionale.
Il rapporto ricostruisce inoltre come la tradizione italiana delle gelaterie in Germania, storicamente associata a famiglie provenienti dal Nord Italia, sia arrivata a creare legami con i discendenti di italiani nel Brasile meridionale.






































Anna Catanea
24 agosto 2026 alle 20:40
Vedere i brasiliani fregati in Europa è una gioia per il mio cuore.