Il rapporto ha analizzato i decessi tra il 2005 e il 2016 in 23 città italiane.
Le forti ondate di caldo e le alte temperature in Italia hanno ucciso 23,8 persone in un decennio, secondo uno studio del Dipartimento di Epidemiologia del Sistema Sanitario della Regione Lazio, che ha creato un osservatorio sui cambiamenti climatici.
Solo a Roma, secondo la ricerca, dal 2000 sono morte 7,7 persone a causa di problemi legati al caldo. "I grandi centri urbani sono i luoghi più a rischio di subire le conseguenze del cambiamento climatico. Per questo è fondamentale andare avanti e definire politiche e risorse per adattarsi a un clima in continua evoluzione", ha affermato Legambiente.
Le ondate di caldo possono causare effetti dannosi alla salute, soprattutto negli anziani e nei malati, quando le temperature superano i 35ºC durante il giorno e i 25ºC durante la notte. Nelle aree urbane, l'asfalto, le automobili e gli impianti di climatizzazione possono aumentare la temperatura di 4-5 gradi.
Quest'anno il caldo raggiunge il suo massimo in Italia questo venerdì (3) e, da sabato in poi, le temperature dovrebbero mantenersi elevate, ma non molto al di sopra dei livelli normali per il periodo, che è statisticamente il più caldo dell'anno.
I meteorologi dell'Epsom Weather Center affermano che, in generale, “avremo temperature tra 30 e 35ºC e difficilmente raggiungeremo i 37 o 38ºC”.
La diminuzione del caldo è associata all'indebolimento di una zona di alta pressione sul Mar Mediterraneo centroafricano, che porterà tra oggi e domani ad un aumento dell'instabilità generale, con il rischio di forti piogge, grandine e raffiche di vento. Nel fine settimana l'instabilità tenderà a recedere sul centro-nord, mentre il Sud sarà interessato da un vortice di instabilità che aumenta il rischio di temporali.
“Se vogliamo ridurre i rischi per le persone ed evitare ondate di caldo, sono necessarie nuove politiche urbane, risorse e coordinamento nazionale per aiutare i sindaci ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico, che sta accadendo su una scala senza precedenti. Chiediamo al governo di puntare sugli interventi riguardanti le città”, dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente.
da ANSA Brasile






































