La cosiddetta “questione dei minori”, nel contesto della cittadinanza italiana, tornerà al centro del dibattito... Corte di Cassazione italiana il 7 ottobre 2026. L'informazione è stata confermata a Italianismo dall'avvocato Marco Mellone, che hanno partecipato ai casi recentemente giudicati dalle Sezioni Unite.
L'udienza era stata precedentemente programmata, ma è stata rinviata in attesa che la Corte definisse... Sezioni Unite Riguardo alla controversia. Con la pubblicazione delle nuove sentenze, la questione ritorna ora alla Corte Suprema.
I casi che verranno analizzati sono anteriori al Decreto Tajani, ma presentano una situazione diversa da quella risolta dalle sentenze 24045/2026, 24184/2026 e 24185/2026.
Secondo Mellone, si tratta di bambini nati in Italia i cui genitori hanno ottenuto la cittadinanza straniera.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.
Chi è stato escluso dalla decisione?
Questa settimana le Sezioni Unite hanno risolto un aspetto importante della "questione dei minori".
La Corte ha stabilito che un bambino nato in un Paese di ius soli, che sia italiano per discendenza e al contempo cittadino del Paese in cui è nato, non perde la cittadinanza italiana a seguito della successiva naturalizzazione del padre o della madre.
Nella sintesi ufficiale della sentenza 24045/2026, la Corte di Cassazione definisce il minore come "bipolare di diritto dalla nascita" e afferma che conserva la cittadinanza italiana.
Ma la decisione non garantiva la stessa protezione al minore che possedeva solo la cittadinanza italiana.
È proprio a questo punto che Mellone ritiene che le Sezioni Unite avrebbero potuto fare progressi.
"Queste sentenze continuano a danneggiare ingiustamente i minori nati in Italia, o in Paesi che non aderiscono allo ius soli, i quali continuano a perdere la cittadinanza italiana involontariamente e unicamente a causa dei loro genitori."
Secondo l'avvocato, la battaglia proseguirà con le nuove cause legali.
"Continuerò a lottare per questi bambini", ha dichiarato.
Cosa ci sarà in gioco a ottobre?
L'udienza del 7 ottobre, pertanto, non tratterà direttamente la legge Tajani né la sua applicazione retroattiva. Il procedimento è infatti anteriore alla riforma del 2025.
Il punto sarà diverso: la situazione dei minori che non erano bipolari dalla nascita e che sono stati influenzati dalla naturalizzazione dei loro genitori.
La discussione è rilevante perché le stesse Sezioni Unite hanno ribadito, nelle decisioni pubblicate questa settimana, che la cittadinanza iure sanguinis si acquisisce originariamente alla nascita e che lo status di cittadino, una volta acquisito, è permanente e imprescrittibile.
E che dire dei casi verificatisi dopo il Decreto Tajani?
Secondo Mellone, non si ha ancora notizia di alcun procedimento successivo alla sentenza che sia giunto dinanzi alla Corte di Cassazione.
Interpellato da Italianismo, l'avvocato ha descritto questa possibilità, al momento, come "praticamente impossibile", considerando i tempi necessari affinché un caso venga esaminato dai tribunali di grado inferiore.
La decisione della Corte costituzionale ha cambiato lo scenario. La nuova legge sulla cittadinanza sarà ora esaminata dalle corti di giustizia dell'Unione europea.
Egli ritiene, tuttavia, che un primo caso che coinvolga direttamente la nuova legislazione potrebbe giungere alla Corte Suprema entro la fine del 2026.
Fino ad allora, il dibattito sulla legge Tajani continua principalmente nei tribunali di grado inferiore, presso la Corte costituzionale e, ora, presso la Corte di giustizia dell'Unione europea.
COMPRENDERE | Cosa ha deciso il Comitato di Cassazione questo mercoledì
Le Sezioni Unite hanno modificato le linee guida adottate dal 2023 e hanno riconosciuto che un minore che sia già italiano per ius sanguinis e cittadino di un altro paese per ius soli dalla nascita, conserva la cittadinanza italiana anche dopo la naturalizzazione del genitore.
La Corte ha inoltre riaffermato, questo mercoledì (29), un principio storico della sua giurisprudenza"La cittadinanza per nascita si acquisisce originariamente per diritto di sangue, e lo status di cittadino, una volta acquisito, è permanente, imprescrittibile e può essere tutelato in sede giudiziaria in qualsiasi momento."


![L'avvocato Marco Mellone durante l'udienza presso la Corte di Cassazione di Roma, nell'ambito dell'udienza delle Sezioni Unite sulla "questione dei minori" | Foto: Riproduzione/[fonte del video]](https://italianismo.com.br/wp-content/uploads/2026/07/marco-mellone-600x337.jpg)


































