La Corte torna a giudicare i casi di cittadinanza italiana. È esclusa l'udienza di persona
Le udienze previste da luglio di quest'anno alle Tribunale di Roma sarà effettuato per iscritto. Il “Decreto sull'udienza scritta” è stato pubblicato questo lunedì (15), dalla Diciottesima Sezione Civile.
La misura, che rientra nelle azioni di contrasto e prevenzione del covid-19, il coronavirus, raggiunge i brasiliani che si sono attivati per contrastare riconoscimento della cittadinanza italiana, e attendere il processo.
Secondo Reginaldo Maia, da Beata cittadinanzaNon si terranno udienze in presenza presso il Tribunale di Roma per un periodo indefinito.
“Anche se può sembrare strano, l’udienza scritta può essere adottata dal giudice nei casi meno complessi e questo è normale”. E la decisione del Tribunale di Roma è quella di festeggiare, dice. “Le udienze venivano rinviate da mesi e questo dimostra l'impegno della Corte a finalizzare casi che consentano un processo senza la presenza fisica delle parti, in casi semplici, come in azioni contro Code illegali ai consolati".
Secondo lui, prima della pandemia, le udienze non duravano più di cinque minuti. “Credo che l'udienza scritta sarà d'ora in poi la nuova normalità al Tribunale di Roma e potrà accelerare il processo”, conclude Maia.
All'udienza scritta, l'avvocato deve allegare un'istanza alla causa, illustrando brevemente l'iter dell'interessato alla cittadinanza, e il giudice, nel giro di pochi giorni, pubblica la sentenza. Tutto in digitale.
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