La rivalità tra Italia e Francia è un fenomeno storico, culturale e anche sentimentale, che evoca parallelismi con l'eterna disputa BrasilexArgentina nel calcio. Proprio come in Sud America, lo scontro tra questi paesi europei trascende i confini sportivi, coinvolgendo aspetti identitari, ammirazione reciproca e, ovviamente, alcune buone dosi di risentimento.
Una rivalità culturale
Per gli italiani i francesi rappresentano spesso il “cugini arroganti”, dotato di una presunta superiorità culturale e intellettuale che dà fastidio.
Per i francesi l’Italia è vista come il paese dei sogni, della cultura vivace e della gioia di vivere. Questa differenza di percezione dà vita ad un rapporto peculiare: mentre gli italiani vedono i francesi con una certa rivalità, i francesi nutrono per l'Italia un'ammirazione quasi romantica.
La Francia guarda all’Italia come culla dell’arte e stile di vita. Grandi nomi della letteratura e del cinema francese, come lo scrittore Jean d'Ormesson e il regista Yvan Attal, idealizzano il paese vicino come un rifugio per la creatività e la felicità.
Anche il presidente Emmanuel Macron è noto per il suo amore dichiarato per Napoli e per il teatro italiano.
Stereotipi e miti
Così come il Brasile è spesso ridotto al cliché del “paese della samba e del calcio”, l'Italia, agli occhi dei francesi, porta ancora tracce dello stereotipo della “pizza pasta e mandolino”.
Tuttavia, il rapporto tra i due paesi va ben oltre queste semplificazioni. Per molti francesi, l'Italia rappresenta raffinatezza, storia e una vitalità quasi tangibile, espressa nella cultura, nella moda e nella gastronomia.
È interessante notare che il potenza morbida L’italiano è più forte in Francia di quanto gli stessi italiani immaginino.
Da Elena Ferrante alla serie Gomorra, compresi marchi iconici come Vespa e Ferrari, l'influenza culturale italiana permea la società francese.
Questo fascino si ritrova anche nelle espressioni popolari: in alcune regioni della Francia si consiglia di “farlo all'italiana”, alludendo al presunto romanticismo italiano.
Calcio: il punto di rottura
Se nella cultura l’Italia si ammira, nel calcio suscita profondo risentimento.
Per i francesi la finale Coppa del Mondo 2006 è una ferita aperta, segnata dalla vittoria dell'Italia ai rigori e dall'emblematico colpo di testa di Zidane a Materazzi.
Il calcio è l'unico campo in cui la rivalità è più sentita dai francesi che dagli italiani, i cui principali avversari storici sono squadre come Germania e Brasile.
Sul campo la rivalità si intensifica. Dietro le quinte, però, persiste il rispetto per la tradizione italiana.
Se da un lato i francesi riconoscono l'eccellenza del gioco e della passione degli italiani per questo sport, dall'altro il ricordo delle sconfitte rende difficile ammetterlo apertamente.






































