L'Unione Europea ha compiuto un passo importante verso la creazione della Talent Bank, una piattaforma digitale che metterà in contatto i datori di lavoro europei con lavoratori qualificati provenienti da paesi terzi.
Il Consiglio dell'Unione europea, sotto la presidenza danese, e il Parlamento europeo. Hanno raggiunto un accordo politico sulla regolamentazione. che stabilisce il sistema.
"La Banca dei Talenti dell'UE rappresenta un passo fondamentale per attrarre i professionisti e le competenze di cui le nostre economie hanno bisogno, garantendo al contempo un reclutamento equo e trasparente. Aprendo percorsi sicuri e legali per i talenti globali, rafforziamo la competitività dell'Europa e creiamo nuove opportunità per cittadini e imprese", ha dichiarato Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia della Commissione Europea.
Piattaforma europea per i professionisti extra UE
La Banca dei Talenti (Bacino di talenti) Sarà il primo servizio digitale europeo focalizzato sul reclutamento di lavoratori qualificati residenti al di fuori dell'Unione Europea. L'obiettivo è aiutare i paesi dell'Unione a far fronte alla carenza di manodopera in settori strategici.
La partecipazione degli Stati membri sarà volontaria. La piattaforma abbinerà automaticamente i profili professionali alle offerte di lavoro nelle aree con maggiore carenza di personale. Ogni candidato potrà creare un profilo con informazioni sulla propria formazione, esperienza e lingue, accessibile ai datori di lavoro registrati.

Regole per le offerte di lavoro e i datori di lavoro
Tutti gli annunci di lavoro devono includere il nome dell'azienda, i recapiti, la descrizione del lavoro e la sede di lavoro. Possono essere incluse anche informazioni aggiuntive, come lo stipendio iniziale o una descrizione delle attività dell'azienda.
Il regolamento include meccanismi di controllo per garantire che solo i datori di lavoro autorizzati accedano al sistema. Ogni Paese verificherà che le aziende e gli intermediari rispettino standard di reclutamento equi, buone condizioni di lavoro e non discriminazione. Le violazioni possono comportare la sospensione o l'esclusione dalla piattaforma.
La Banca dei Talenti non modifica le normative nazionali in materia di visti o permessi di soggiorno. Il sistema si limita a facilitare l'accesso alle offerte di lavoro e a fornire informazioni chiare sui diritti dei lavoratori e sui requisiti delle procedure di assunzione nell'Unione Europea.
Collegamento con altre iniziative europee
Il nuovo strumento sosterrà anche i partenariati di talenti promossi dalla Commissione Europea, allineando i profili stranieri alle esigenze del mercato interno. La piattaforma fungerà inoltre da base per i futuri uffici europei per l'immigrazione legale, a partire dal progetto pilota UE-India.
I prossimi passi
La proposta è stata presentata dalla Commissione nel novembre 2023 nell'ambito del pacchetto sulla mobilità delle competenze. Dopo l'accordo politico raggiunto nel novembre 2025, il regolamento necessita ancora della conferma formale del Parlamento e del Consiglio. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, entrerà in vigore venti giorni dopo.
La Commissione sarà responsabile dello sviluppo della piattaforma digitale e della sua messa in funzione. Gli Stati membri partecipanti saranno tenuti a istituire Punti di Contatto Nazionali per supportarne l'attuazione.
Progetto pilota avviato nel 2022
Il test iniziale, il progetto pilota Talent Bank, è iniziato nell'ottobre 2022. L'iniziativa era rivolta ai beneficiari di protezione temporanea fuggiti dalla guerra in Ucraina e mirava a facilitare il loro accesso al mercato del lavoro europeo, sostenendo la loro integrazione e la valorizzazione delle loro competenze professionali.







































