Gli studenti universitari che erano membri di un gruppo comunista italiano appesero un burattino che rappresentava il miliardario Elon Musk sottosopra in piazzale Loreto, questo martedì (21), a Milano.
L’evento, organizzato da “Cambiare Rotta – Organizzazione Giovanile Comunista“, allude all’esposizione del corpo del dittatore Benito Mussolini nello stesso luogo nel 1945.
Il pupazzo, realizzato con sacchi della spazzatura e una foto di Musk, simboleggia il rifiuto da parte del gruppo di quelli che hanno classificato come “gesti nazifascisti”. Sui social l'organizzazione pubblica: “A piazzale Loreto c'è sempre spazio, Elon”.
Contesto storico e critica a Musk
Piazzale Loreto è storicamente noto per essere il luogo dove i corpi di Mussolini, della sua amante Clara Petacci e di altri leader fascisti furono esposti a testa in giù nell'aprile 1945, dopo essere stati giustiziati dalla Resistenza italiana. In precedenza, lo stesso luogo era stato utilizzato dal regime fascista per esporre i corpi dei combattenti antifascisti.
La protesta arriva dopo che Musk è stato accusato di aver compiuto gesti considerati simili al saluto romano, o nazifascista, durante l'insediamento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti.


Il gesto, che consiste nel tendere il braccio destro con la mano aperta, ha generato diffuse ripercussioni negative. Musk ha risposto alle accuse dicendo che i suoi critici hanno bisogno di “migliori trucchi sporchi”.





































