La corruzione è un fenomeno sociale ed economico che incide negativamente sullo sviluppo di qualsiasi Paese.
In Italia, una recente indagine dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) rivela dati preoccupanti sulla diffusione e accettazione della corruzione tra le famiglie italiane nel periodo 2022-2023.
Prevalenza della corruzione nelle famiglie italiane
Secondo la ricerca, Il 5,4% delle famiglie italiane ha subito direttamente un episodio di corruzione. Questi dati riflettono un leggero miglioramento rispetto all’indagine precedente, in cui il 13,1% delle persone conosceva qualcuno che aveva vissuto un’esperienza di corruzione, percentuale che si riduce all’8,3% nell’indagine attuale.
Tuttavia, un fatto allarmante è l’accettazione della corruzione quando si tratta di garantire un lavoro a un bambino.
Settori più colpiti dalla corruzione
Una ricerca Istat evidenzia i settori pubblici più vulnerabili alla corruzione. Il settore della giustizia è in testa, con il 4,8% delle famiglie che segnalano richieste di corruzione che coinvolgono giudici, pubblici ministeri e altri professionisti.
Nello specifico, il 2,9% delle famiglie ha subito episodi di corruzione procedure amministrative e il 1,8% dentro procedimento civile.
Altri settori critici
- benefici sociali: il 2,7% delle famiglie ha riferito di aver chiesto tangenti per ottenere alloggi sociali o pensioni di invalidità.
- Servizi pubblici: il 2% delle famiglie ha sperimentato la corruzione nei servizi come motorizzazione, comuni e agenzie delle entrate.
- Salute: l'1,3% delle famiglie ha riferito di aver chiesto tangenti per ricevere cure mediche preferenziali.
- Istruzione e lavoro: Settori con un'incidenza minore, ma comunque significativa, rispettivamente con lo 0,7% e lo 0,8%.
Frequenza degli episodi di corruzione
Per la maggioranza delle famiglie (59%) l'episodio di corruzione si è verificato una sola volta. Tuttavia, il 20,3% ha segnalato due episodi e l'8,6% ha riportato tre o più episodi. Nel settore dell’istruzione e del lavoro è stata osservata una maggiore frequenza di richieste di tangenti.
Tolleranza alla corruzione
Una delle rivelazioni più preoccupanti del sondaggio è la tolleranza alla corruzione. Circa il 21,1% degli italiani ritiene accettabile pagare per garantire un lavoro a un figlio, mentre solo il 4,5% tollera la compravendita di voti.
Distribuzione geografica della corruzione
L’incidenza delle richieste di corruzione varia in base alla regione:
- Italia centrale: il 6,8% delle famiglie denuncia episodi di corruzione.
- Isole: Incidenza più bassa con il 3,6%.
- Lazio: La regione più colpita, con il 10,4% delle famiglie coinvolte.
- Basilicata, Campania ed Emilia Romagna: Tra il 6,6% e il 7,1%.
Differenze tra aree urbane e periferiche
Le famiglie che vivono nei centri metropolitani sono più esposte alla corruzione (8,3%) rispetto a quelle che vivono nelle periferie (7,2%).
Em piccole città e nei centri con più di 50mila abitanti le tariffe sono più basse.





































