Il deputato Fabio Porta (PD) ha diffuso un messaggio ufficiale di auguri pasquali agli italiani residenti all'estero. Il parlamentare, in vacanza a Natal, Rio Grande do Norte, ha rivolto il suo messaggio in particolare ai cittadini sudamericani.
Nel suo discorso di apertura, Porta ha dichiarato di voler estendere a tutti gli italiani nel mondo “un sincero augurio di pace, serenità e speranza”. Secondo il deputato, la data porta con sé “un profondo messaggio di rinascita e fiducia nel futuro”.
Il parlamentare ha sottolineato che questo periodo invita a un rinnovamento dei legami comunitari "al di là delle distanze geografiche e delle difficoltà del momento presente". Per Porta, gli italiani in Sud America rappresentano "uno straordinario esempio di impegno, solidarietà e amore per l'Italia".
Ha sottolineato il ruolo dei centri, delle associazioni, delle scuole e delle parrocchie che mantengono viva una cultura che “rappresenta uno dei ponti più autentici tra l’Europa e il continente latinoamericano”. Il deputato ha espresso il suo apprezzamento per la loro “fedeltà ai valori dell’identità italiana”.
Nel suo messaggio, Porta ha affermato che la Pasqua richiede un impegno per una “società più giusta e inclusiva, dove nessuno si senta escluso o dimenticato”. Ha assicurato che, come rappresentante in ParlamentoContinuerà a impegnarsi affinché le istituzioni italiane rendano "sempre più concreto il loro sostegno ai nostri connazionali".
Il deputato ha concluso ribadendo la necessità di consolidare i legami con le nuove generazioni, da lui definite "protagoniste di un'Italia aperta, solidale ed europea, anche al di là dei confini nazionali". A nome del Parlamento, ha auspicato una celebrazione di "incontro e di rinnovata speranza per il futuro".






































Donini João Francisco
3 aprile 2026 alle 14:26
Sono cittadino brasiliano con cittadinanza italiana da vent'anni. Il mio bisnonno Augusto Donini, nato nel Comune di Sona, Providencia di Verona, e il mio bisnonno Terenzio Donini provenivano dall'Italia e si stabilirono in Italia tra il 1885 e il 1900.