Il Console Generale d'Italia a Rio Grande do Sul, Valerio Caruso, ha chiesto pazienza ai discendenti italiani che attendono il riconoscimento della cittadinanza italiana. La dichiarazione è stata rilasciata questo giovedì (24), durante una visita a Caxias do Sul, nel contesto delle ripercussioni del decreto legge 36/2025, pubblicato il 28 marzo.
Caruso ha accompagnato la visita di Fabio Ricci, vicepresidente di FederUnacoma, a Serra Gaúcha. In un'intervista al giornale Ora zeroIl diplomatico ha spiegato che, sebbene il consolato continui a funzionare normalmente, le procedure relative alla cittadinanza sono sospese finché il Parlamento italiano non esaminerà le nuove norme.
La sospensione, secondo Caruso, mira a tutelare gli abbonati. "Se venissero convocati ora, dovrebbero attenersi a una legislazione più restrittiva, che potrebbe non essere definitiva", ha affermato. Ha tuttavia assicurato che le richieste di tutti coloro che hanno presentato la documentazione entro il 27 marzo saranno valutate sulla base della norma precedente.
Caruso ha ribadito: "Tutti coloro che hanno presentato la documentazione possono stare tranquilli, perché questa verrà analizzata senza alcun problema".
Avviso di frode
A causa dell'incertezza causata dal decreto, sono emerse truffe che prevedono false accuse per garantire la cittadinanza. Il console ha dichiarato che i reclami sono giunti al consolato e ha chiesto ai cittadini di utilizzare solo i canali ufficiali.
"Ci sono persone che usano il decreto per dire che devono pagare 2 R$ per registrare il loro figlio. Niente di tutto questo è vero. Non devono pagare nulla e il Consolato per ora non accetta documenti di cittadinanza", ha detto. Ha aggiunto che le accuse sono oggetto di indagine con il supporto della Polizia federale.
Elaborazione del decreto
O Decreto Legge 36/2025 è in discussione al Senato italiano, dove sono già stati presentati 106 emendamenti. La votazione è prevista entro l'8 maggio. Se approvato, il testo passerà alla Camera dei Deputati. Il periodo di validità della misura provvisoria termina il 27 maggio.
Nonostante l'incertezza, Caruso ritiene che la situazione non debba compromettere le celebrazioni del 150° anniversario dell'immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul, previste per maggio.











































