Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, il Ministero dell'Interno britannico ha revocato il permesso di soggiorno permanente a un ingegnere italiano di 33 anni residente a Londra dal 2018, sostenendo un errore nella concessione del suo status nell'ambito del programma di insediamento UE. Il governo gli impone di presentare una prova della cittadinanza italiana entro il 31 dicembre 2020, data limite della Brexit. L'uomo, nato in Brasile con doppia cittadinanza italiana, aveva allegato alla domanda un certificato del consolato italiano, ma le autorità lo hanno ritenuto insufficiente. Anche la moglie, di origine brasiliana, ha perso il diritto di soggiorno nel Paese.
Questo caso non è isolato: più di 100 persone sono state informate dal ministero di errori simili nella concessione del permesso di soggiorno.
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Leggi l'articolo originale in italiano sul giornale. Il Messaggero.







































