Secondo Sky TG24, Monte dei Paschi di Siena sta valutando diverse alternative per rispondere all'offerta pubblica di acquisto da 30,6 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo. L'amministratore delegato Luigi Lovaglio ha predisposto due operazioni straordinarie distinte, una che coinvolge Banco Bpm e l'altra Banca Generali. Le proposte sono state presentate al consiglio di amministrazione. Non è chiaro se la banca intenda realizzare entrambe le operazioni, sceglierne una o eseguirle in sequenza.
La mossa giunge dopo il fallimento della fusione paritetica con Banco BPM. Nelle ultime settimane, sono circolate diverse ipotesi, che vanno da un accordo con un gruppo straniero alla cessione della quota di Generali detenuta da Mediobanca per distribuire un dividendo straordinario agli azionisti. Gli analisti di Equita, citati da Ansa, sottolineano un livello di "complessità e rischio di esecuzione significativamente più elevato" rispetto all'offerta di Intesa Sanpaolo.
Un accordo che coinvolga Banca Generali dipenderebbe dall'approvazione della società controllante, Generali, che detiene il 50,17% della banca. Nel caso di Banco BPM, sarebbe necessario convincere Crédit Agricole, che possiede quasi il 30% del gruppo e la cui dirigenza ha già manifestato una preferenza per una fusione con Crédit Agricole Italia. Tutto ciò mentre Siena supervisiona l'integrazione di Mediobanca.
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La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.







































