L’emergenza Covid-19 influisce sulle scadenze dei servizi amministrativi in Italia e dei consolati
Il coronavirus ha paralizzato le attività commerciali in tutto il mondo, ma ha avuto un forte impatto anche sui servizi pubblici.
Con la pandemia, molti brasiliani che stavano pianificando il riconoscimento della cittadinanza italiana sono stati colti di sorpresa e stanno aspettando il ritorno di questi servizi.
Di seguito i principali impatti del coronavirus sui procedimenti di cittadinanza italiana:
Convocazione presso i consolati
Secondo quanto riportato da un comunicato pubblicato sul sito web del Consolato italiano a San Paolo, tutti coloro che hanno ricevuto un'e-mail di conferma e la programmazione della consegna dei documenti devono ignorare la comunicazione.
“La riprogrammazione avverrà per motivi di sicurezza e quindi chi non riceverà email nei prossimi giorni non deve preoccuparsi. Tutti coloro che avevano già ricevuto una data verranno riprogrammati con priorità e responsabilità da parte di questo Consolato Generale, quando la situazione lo consentirà”, si legge nella nota.
Tuttavia, il consolato non ha modificato il termine di presentazione per coloro che necessitano di confermare il proprio interesse nel processo. “Si consiglia di non inviare la mail dopo il 23 aprile per non correre il rischio di non rispettare la scadenza del bando”, si legge nel nuovo avviso.
Gli altri consolati continuano a ridurre i servizi al pubblico, privilegiando solo i servizi di emergenza.
“Per prevenire la diffusione del CoVid-19, in questa fase il Consolato Generale a Rio de Janeiro darà la massima priorità alle attività di assistenza, legate all’emergenza sanitaria, in particolare, per favorire il rientro in Italia dei concittadini che desiderano e deve lasciare il Brasile”, dice il consolato italiano a Rio de Janeiro.
Il consolato informa inoltre che "tutti gli appuntamenti relativi a cittadinanza, passaporti, visti, studi e naturalizzazioni sono rinviati a data da destinarsi. Le nuove date per i rispettivi appuntamenti saranno comunicate il prima possibile" (sic).
Validità dei documenti
I certificati tradotti e apostillati che dovranno essere presentati per svolgere la procedura presso i consolati non perderanno la loro validità, secondo il consolato.
"Per quanto riguarda la documentazione eventualmente già rilasciata, che verrebbe consegnata nella data già prevista, si informa che verrà accettata nella data riprogrammata", afferma il consolato.
Il buon senso vuole che il provvedimento venga adottato anche dai comuni italiani. Molti di essi limitano la validità dei certificati a 6 mesi dalla data di emissione.
Il processo amministrativo in Italia
A causa delle misure di protezione contro il virus, tutti i comuni sono chiusi per questioni relative alla cittadinanza italiana, almeno fino al 04 maggio, quando si sta valutando l'allentamento della quarantena in Italia.
Totalmente affollato, con i servizi essenziali fermi e con le elezioni comunali ritardate, che dovrebbero svolgersi nel 2020, i processi di cittadinanza non saranno certamente una priorità.
Pertanto, la pianificazione dell’iter amministrativo di chi dovrà dichiarare la residenza in Italia, nel 2020, va ripensata.
Tribunale di Roma
Presso il Tribunale di Roma, dove vengono elaborate le domande di cittadinanza per evitare lunghe liste d'attesa presso i consolati, la parte informatizzata del processo continua a funzionare, ma più lentamente, a causa della mancanza di personale – ovvero i soggetti appartenenti al gruppo a rischio – che sono stati esentati dal lavoro.
Tutte le udienze sono state sospese fino all'11 maggio. Ma questo lunedì (20), la presidente della sezione diritti umani e immigrazione, Luciana Sangiovanni, ha rilasciato una dichiarazione che proroga la scadenza, dal 12 maggio al 30 giugno.
Pochi giudici pubblicano sentenze definitive. Ma molti vengono assegnati a nuovi processi archiviati.
Lo stralcio dei documenti originali, depositati per il processo, non potrà essere effettuato finché il servizio non sarà uniformato, e uniformato, in tutta Italia.
Leggi anche: Il Tribunale di Roma vede nel 44 un aumento del 2019% delle richieste di cittadinanza italiana
Servizio anagrafico e civile
Alcuni Comuni sono aperti ai servizi di certificazione AIRE e trascrizione iscrizioni – Anagrafe Italiani Residenti all'Estero –, l’iscrizione che devono compilare i cittadini italiani residenti all’estero.
Pertanto, per sapere se questi o altri servizi funzionano, i cittadini dovrebbero rivolgersi al proprio Comune.
Passaporto e permesso di soggiorno
Tutti i documenti d'identità scaduti a partire dal 17 marzo 2020 sono validi fino al 31 agosto 2020. Le informazioni sono reperibili sul sito Polizia di Stato, e fanno parte del Decreto Legge n. 18 17 marzo 2020, emanato dal Governo italiano per far fronte all’emergenza Covid-19, che ha interessato le scadenze dei servizi amministrativi in Italia e presso i consolati.
A estensione Ciò vale anche per coloro i cui passaporti italiani sono scaduti il 17 marzo o successivamente. Sono validi fino al 31 agosto 2020.
Nel caso dei brasiliani residenti in Italia – compresi quelli in procinto di ottenere la cittadinanza italiana – o che viaggiano attraverso qualsiasi paese dell’Unione Europea, il “Permesso di soggiorno(permesso di soggiorno) scaduto tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, resta valido fino al 15 giugno 2020. La domanda di rinnovo potrà essere inviata dopo il 15 giugno 2020.
(Aggiornato il 22/04/2020. Nuovo termine per la sospensione delle udienze presso il Tribunale di Roma)






































