Lo sottolinea la stampa italiana oggi (14) la decisione del Ministro Luiz Fux, del Tribunale Supremo Federale (STF), di ordinare l'arresto dell'italiano Cesare Battisti, 64 anni, identificato come terrorista. Il provvedimento apre spazio all’estradizione, iniziativa che gode del sostegno del presidente eletto, Jair Bolsonaro, e viene elogiata dalle autorità italiane.
O Corriere della Sera, uno dei principali giornali stampati del paese, ha affermato che l'arresto potrebbe avvenire "immediatamente". Attualmente l'italiano vive con amici a Cananeia, nell'entroterra di San Paolo.
Battisti è stato condannato in Italia per quattro omicidi, commessi quando faceva parte del gruppo Proletariati Armati per il Comunismo. Arrivò in Brasile nel 2004, dove fu arrestato tre anni dopo.
Primo Piano
Il quotidiano evidenzia il rischio fuga di Battisti. Ricordiamo che ha tentato di fuggire in Bolivia ed è stato arrestato per possesso di denaro non dichiarato. IL Corriere Si evidenzia inoltre che la decisione di Fux lascia la possibilità di estradizione alla discrezione del Presidente della Repubblica.
La decisione spetta al presidente Michel Temer fino al 31. Poi, dal 1° gennaio 2019, il provvedimento spetterà a Bolsonaro. Entrambi sono favorevoli all'estradizione.
TV
La RAI, la televisione pubblica italiana, informa che la decisione di Fux revoca il provvedimento in favore di Battisti. L'emittente ricorda che l'iniziativa è stata motivata dalla richiesta del procuratore generale della Repubblica, Raquel Dodge, di “evitare il rischio di fuga e garantire un'eventuale estradizione”.
Secondo il rapporto, la Corte Suprema, in passato, aveva espresso il suo sostegno all'estradizione di Battisti nel 2010, ma l'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva ne autorizzò la permanenza nel Paese.
Il primo ministro italiano Matteo Salvini in ottobre ha accolto con favore la possibilità di estradizione. Battisti vive in Brasile dal 2009.








































