Almeno 15 città italiane si sono svegliate questo martedì (23) in allerta rossa per le alte temperature, nel contesto dell'ondata di calore che sta interessando gran parte dell'Europa occidentale. Si tratta del livello massimo di allerta previsto dal governo.
L'elenco comprende Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, FirenzeFrosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. In queste località sono previste temperature superiori ai 30ºC, con un indice di calore prossimo ai 40ºC.
Secondo il Ministero della Salute, il numero dei comuni al livello più grave sale a 16 questo mercoledì (24), con l'ingresso di Latina, e a 17 giovedì (25), con l'aggiunta di Bari. In totale, sono monitorate 27 città.
L'allerta rossa mette in guardia dai potenziali effetti negativi del caldo sulle persone sane e attive, e non solo sui gruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone con malattie croniche.
Milano e Torino hanno già subito interruzioni di corrente a causa del forte aumento dell'utilizzo dell'aria condizionata. ParmaA causa del caldo, il servizio ospedaliero ha registrato oltre mille accessi in tre giorni.
Il governo del Primo Ministro Giorgia Meloni ha approvato lunedì un decreto che consente la riduzione dell'orario di lavoro in caso di temperature elevate o la messa dei dipendenti in congedo retribuito.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato l'attuale ondata di calore non solo come un fenomeno meteorologico, ma come un'emergenza sanitaria. "La nostra regione sta vivendo il riscaldamento più rapido al mondo", ha dichiarato Hans Kluge, direttore regionale dell'OMS per l'Europa.
Secondo Kluge, negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200 morti in Europa. La mortalità legata alle alte temperature è aumentata del 30% in due decenni.
(Con informazioni fornite dall'ANSA)




































