Il Senato italiano ha approvato questo giovedì (21) una legge innovativa che cerca di risolvere i problemi dei ritardi nel rilascio dei passaporti presso i consolati.
Il provvedimento, inizialmente proposto nel 2016 dal deputato Fabio Porta (PD), assegna a fondo iniziale di 4 milioni di euro per ammodernare e razionalizzare i servizi consolari, a beneficio dei quasi sette milioni di italiani residenti all’estero.
“Come le risorse destinate alla cittadinanza, ancora una volta gli italiani all'estero dimostrano di non essere un problema, ma la soluzione per il miglioramento dei servizi consolari e per molte altre politiche di sviluppo e crescita del Paese”, ha sottolineato Porta.
Un risultato senza precedenti per gli espatriati italiani
È la prima volta che una legge rivolta esclusivamente agli italiani residenti all'estero viene approvata con procedura ordinaria dal Parlamento italiano, rafforzando l'importanza e la serietà dell'iniziativa.
La proposta ha ottenuto un sostegno unanime e rappresenta un significativo passo avanti, soprattutto per quanto riguarda il rilascio dei passaporti, servizio spesso segnato da ritardi e difficoltà operative.
Il senatore Alessandro Alfieri (PD) ha sottolineato che la legge introduce un criterio di produttività nella pubblica amministrazione, destinando parte delle risorse ottenute dal rilascio dei passaporti direttamente ai consolati.
Secondo lui, questa misura mira a migliorare il servizio e ridurre le lunghe code, un problema cronico che affliggono molti cittadini italiani all'estero.
Unità politica a beneficio di 7 milioni di cittadini
L’approvazione unanime del Parlamento dimostra che il provvedimento non è una vittoria di parte, ma piuttosto un impegno nazionale a favore della cosiddetta “21a regione d'Italia”, formato da oltre 7 milioni di italiani espatriati.
“Questa legge invia un forte messaggio di unità e riafferma il ruolo degli espatriati cittadini di prima classe, parte integrante della comunità nazionale”, ha affermato Alfieri.
Impegno per risultati concreti
Fabio Porta ha assicurato che effettuerà un monitoraggio rigoroso per garantire che le risorse siano utilizzate esclusivamente per migliorare i servizi consolari.
Ha sottolineato che il provvedimento mira anche a combattere la precarietà del lavoro nei consolati e a rafforzare una rete consolare che attualmente è insufficiente a soddisfare la domanda.
Porta ha colto l'occasione per criticare il governo Meloni, che ha annunciato tagli per 22 milioni di euro ai servizi consolari per i prossimi tre anni e la fine di benefici come adeguamenti pensionistici e indennità per i disoccupati italiani all'estero.
“Mentre il governo Meloni taglia risorse e compromette i diritti, il Pd mantiene il suo impegno nei confronti dei nostri connazionali, offrendo nuove risorse e iniziative serie e credibili. Fatti, non parole”, ha dichiarato Porta in un comunicato al portale Italianismo.






































