Il Fondo per la tutela dei 'marchi storici' riceve un contributo iniziale di 100 milioni di euro
Il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato un decreto che istituisce un fondo di almeno 100 milioni di euro per tutelare i “segni storici” del Paese.
La misura fa parte del cosiddetto “Decreto Crescita”, un pacchetto di azioni per rilanciare l’economia italiana, ed è stata approvata dal governo la settimana scorsa. Trattandosi di un decreto legge, l'iniziativa entra subito in vigore in via provvisoria e il Parlamento dovrà votarla entro 60 giorni.
D'ora in poi l'Ufficio Italiano Brevetti, collegato al Ministero dello Sviluppo Economico, avrà una registrazione speciale per i marchi storici, cioè quelli con più di 50 anni di esistenza.
L'iscrizione in questo registro avverrà su richiesta del titolare dell'azienda o su iniziativa del governo stesso, se l'azienda dimostra l'intenzione di chiudere lo stabilimento. La misura è stata creata nel mezzo della crisi del tradizionale marchio di cioccolato Pernigotti, fondato nel 1868 e la cui fabbrica a Novi Ligure, in Piemonte, rischia di chiudere i battenti.
Il decreto obbliga i “marchi storici” a informare il governo di ogni eventuale chiusura delle attività. In questo modo il Ministero dello Sviluppo Economico proverà a cercare un acquirente o a individuare alternative per garantire posti di lavoro e l'utilizzo del marchio.
Chiunque violi questa regola sarà soggetto a sanzioni fino al 3% delle entrate. Al governo spetterà anche gestire il fondo creato per tutelare queste imprese, che avrà un capitale iniziale di 100 milioni di euro.
Made in Italy
Il “Decreto Crescita” prevede anche la creazione di un marchio “made in Italy” rivolto specificatamente ai prodotti italiani venduti all'estero.
L'obiettivo è contrastare le voci provenienti da altri Paesi che tentano di emulare un falso collegamento con l'Italia. Il sigillo sarà facoltativo e a pagamento.
da Agenzia Ansa






































