Il Ministero della Salute italiano ha previsto l’ennesima eccezione per l’ingresso nel Paese di brasiliani o stranieri che si trovano nel territorio nazionale nel contesto della pandemia di Covid-19.
Fino al 30 aprile sarà consentito l’ingresso a chiunque si rechi nel Paese per incontrare i coniugi o i partner in unione civile. Con ciò, la nuova autorizzazione si aggiunge alle precedenti autorizzazioni: l'ingresso di chi risiede nel territorio italiano prima del 13 febbraio di quest'anno, di chi ha figli minorenni o viaggia per motivi urgenti espressamente descritti.
Le regole per viaggiare restano le stesse: sarà necessario presentare prima dell'imbarco un test negativo al coronavirus Sars-CoV-2 e che sia stato effettuato entro 48 ore al massimo; effettuare un nuovo test per rilevare il virus in aeroporto, ove possibile, o entro 48 ore dall'arrivo; e anche l’isolamento domiciliare per 10 giorni con un nuovo test di rilevazione del Covid-19 a fine periodo.
Il divieto di ingresso ai brasiliani o alle persone in transito attraverso il Brasile è stata decretata il 16 gennaio e prorogata più volte.
La decisione è stata giustificata dalla mancanza di controllo dei casi nel Paese e anche dall'emergere di varianti più contagiose, come la P.1.
Secondo l'ultimo bollettino della Ministero della Salute, rappresentava il 4% dei contagiati nel territorio italiano, ma superava il 30% in alcune regioni che concentrano più brasiliani. (ANSA).







































