Il governo italiano ha confermato alla Commissione europea di non avere intenzione di sospendere il sistema di controllo biometrico alle frontiere. EES (Sistema di ingresso/uscita) durante l'estate del 2026. La dichiarazione contraddice una serie di rapporti internazionali circolati nelle ultime settimane, secondo i quali l'Italia si apprestava a interrompere i controlli entro settembre.
L'EES è diventato obbligatorio il 10 aprile 2026, a seguito di una fase di implementazione iniziata negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa nell'ottobre 2025. Il sistema sostituisce il timbro manuale sul passaporto con una registrazione elettronica che raccoglie le impronte digitali e la scansione del volto dei viaggiatori extraeuropei in soggiorni brevi.
Cosa dicevano le voci
Diverse pubblicazioni internazionali, tra cui agenzie di viaggio e aggregatori di notizie, hanno riportato che l'Italia aveva predisposto un decreto d'urgenza che autorizzava la polizia di frontiera a sospendere i controlli biometrici e a riprendere l'apposizione manuale dei timbri qualora le code superassero i 45 minuti, misura valida fino al 30 settembre.
La Commissione europea ha smentito tali informazioni. Un portavoce della Commissione ha dichiarato alla BBC a maggio che "le autorità portoghesi e italiane hanno confermato di non avere intenzione di esentare alcuna nazionalità". La Commissione ha inoltre respinto le notizie secondo cui l'Italia avrebbe allentato l'applicazione delle norme, affermando che una simile misura non avrebbe il sostegno di Bruxelles.
Quale regolamentazione consente
Formalmente, esiste un meccanismo di flessibilità previsto dal Regolamento 2025/1534. Fino a settembre, gli Stati membri possono sospendere parzialmente i controlli presso i singoli checkpoint per un massimo di sei ore, in casi eccezionali di tempi di attesa eccessivi, durante i 90 giorni successivi all'attuazione, con una possibile proroga di 60 giorni.
Il portavoce della Commissione, Markus Lammert, ha confermato che gli Stati membri "possono ancora sospendere parzialmente le operazioni dei sistemi di scambio di energia (EES) quando necessario per ulteriori 90 giorni, con una possibile proroga di 60 giorni per coprire il picco estivo".
Situazione negli aeroporti
In pratica, l'applicazione del sistema varia notevolmente tra gli aeroporti italiani. Le associazioni del settore aeronautico hanno segnalato code fino a tre ore presso terminal come Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Ciampino, Venezia, Torino, Palermo, Pisa e Napoli. Negli aeroporti più piccoli, come Pisa, i viaggiatori hanno segnalato la totale assenza di controlli.
A maggio Ryanair ha informato i governi dei 29 paesi dell'EES che tali nazioni "non sono chiaramente pronte" a rendere operativo il sistema e ha richiesto una sospensione fino a settembre.
I residenti in Italia, indipendentemente dalla nazionalità, sono esenti dal pagamento della tassa EES. Chi è in possesso di un permesso di soggiorno deve esibirlo presso gli sportelli con personale, anziché presso i chioschi automatici.






































