La stampa italiana accusa circa 2mila politici che avrebbero ricevuto aiuti dal governo
Um retribuzione netta pari a 13mila euro mensili (R$83 mila). La cifra importante non sembra bastare ad alcuni deputati italiani.
La rivelazione che cinque i deputati hanno ricevuto aiuti di emergenza Covid-19 di 600 euro al mese (3.800 R$) ha scandalizzato l’Italia questo lunedì (10).
Le informazioni pubblicate dal quotidiano italiano “La Repubblica” di domenica ha provocato la rabbia della popolazione.
I deputati che ricevuto indebitamente un beneficio destinato alle famiglie povere sono legati al partito Lega (estrema destra), al Movimento Cinque Stelle (al potere) e il partito Vivere l'Italia (dissidente del partito Democrata).
Anche la stampa italiana accusa Avrebbero ricevuto aiuti governativi anche circa 2.000 leader politici, tra cui sindaci e consiglieri comunali o regionali.
Gli aiuti di 600 euro a marzo e aprile, e di 1.000 euro a maggio, erano destinati ad aiutare i lavoratori informali o con contratti temporanei che hanno visto diminuire il proprio reddito a causa della pandemia. La frode è stata scoperta da un organismo di controllo governativo.
Alcuni leader si stanno già unendo agli elettori e chiedono le dimissioni dei politici coinvolti.
"È vergognoso, davvero indecente“, ha reagito sui social il cancelliere italiano Luigi di Maio (Movimento Cinque Stelle). “Devono chiedere scusa agli italiani, restituire gli aiuti e dimettersi”.
“Indipendentemente da chi siano, deve essere sospeso immediatamenteLo ha detto il capo della Lega, Matteo Salvini, secondo l'agenzia Agi.
Finora non sono stati diffusi i nomi dei deputati.
Lo scandalo arriva settimane prima del referendum che deciderà la riduzione del parlamento italiano. Il progetto intende eliminare i seggi di 345 parlamentari dagli attuali 945.
Il referendum si svolgerà il 20 e 21 settembre.







































