È arrivato in Brasile il libro di un accademico che ha suscitato polemiche in Italia mettendo in discussione alcuni miti dell'argomento Gastronomia del Belpaese, come il origine della pasta alla carbonara e perfino il parmigiano, simboli del “made in Italy”.
Nel libro "Le bugie della nonna – Come il marketing ha inventato la cucina italiana", pubblicato da Todavia, Alberto Grandi, professore di storia dell'alimentazione all'Università di Parma, spiega la creazione dell'aura di una cucina celebrata in tutto il mondo e utilizzata dall'Italia come importante strumento di soft power.
Una delle storie che più ha suscitato le critiche degli italiani nei confronti di Grandi è l'origine della carbonara. Secondo lui il piatto è apparso tra le truppe degli Stati Uniti alla fine della seconda guerra mondiale e prevedeva uova in polvere e bacon, e si può definire “una tipica colazione americana”, ma con l'aggiunta di pasta.
Solo successivamente la ricetta si consolidò con i suoi ingredienti caratteristici: tuorlo d'uovo, pecorino e guanciale, oltre al pepe nero, una combinazione che lo rese uno dei piatti italiani più famosi nel mondo.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.
Inoltre, il professore afferma che il formaggio parmigiano originale (Parmesan) è apparso nello stato del Wisconsin, anche negli Stati Uniti, e che il panettone è una creazione dell'industria, e non dei panettieri artigianali, come vuole la leggenda.
C'era anche la pizza, che secondo Grandi è un cibo da strada tipico dei paesi del Mediterraneo e riceveva la tradizionale salsa di pomodoro, ad esempio, solo tra gli italiani che vivevano in Nord America.
Il professore divenne bersaglio di critiche in Italia quando spiegò queste tesi in un’intervista al quotidiano britannico Financial Times, nel 2023, anche da parte del governo. "Ora ci sono 'esperti' e giornali invidiosi dei nostri sapori e della nostra bellezza", ha detto il ministro delle Infrastrutture e vice primo ministro italiano, Matteo Salvini, del partito nazionalista Lega.
La Coldiretti, che promuove diverse campagne contro le presunte copie all'estero di prodotti gastronomici “made in Italy”, ha denunciato un “attacco surreale ai piatti simbolo della cucina italiana”.
La polemica arriva nel momento in cui l’Italia tenta di candidare la propria gastronomia a patrimonio immateriale dell’UNESCO, che già nel 2017 ha riconosciuto “l’arte dei pizzaioli napoletani”.ANSA)








































