MAIE-BRASILE – Presentato il Movimento Associativo Italiani all'Estero diritto di replica all'italianismo dopo la pubblicazione dell'articolo intitolato “Esenzione dal contributo di cittadinanza: Fabio Porta afferma che il MAIE ha fatto propria la proposta del PD.".
Secondo il movimento, i contenuti pubblicati contengono affermazioni non corrispondenti ai fatti. Le critiche riguardano in particolare la gestione e la paternità degli emendamenti che hanno portato all'eliminazione della tassa consolare di 250 euro per la registrazione dei minori.
Nella nota inviata, firmata da Luciana Laspro, il MAIE afferma che i rappresentanti del Partito Democratico, il partito che ha istituito la tassa di cittadinanza, non hanno il sostegno politico o legislativo per rivendicare la paternità della proposta di eliminazione della tassa. "È strano [...] che i rappresentanti del Partito Democratico [...] rivendichino ora la paternità della sua eliminazione", si legge nel testo.
Il movimento sottolinea che nessuno degli emendamenti presentati dai parlamentari del PD all'estero aveva un significato politico. Tale significato, secondo il MAIE, è indispensabile per l'approvazione di qualsiasi proposta, soprattutto in considerazione dell'elevato numero di emendamenti presentati durante la Legge di Bilancio.
Il documento afferma inoltre che le dichiarazioni attribuite al deputato Fábio Porta non sono supportate da documenti ufficiali del Senato italiano. Il MAIE sostiene che il suo ruolo nel processo è stato "efficace e decisivo", sottolineando la nomina del senatore Mario Borghese a relatore per la Legge di Stabilità, un evento senza precedenti per un parlamentare eletto all'estero.
Secondo quanto si legge nel comunicato, i due emendamenti che hanno portato all'esenzione dalla quota di 250 euro per i minori sono stati presentati con la prima firma della senatrice Michaela Biancofiore, capogruppo del gruppo Noi Moderati-MAIE. I documenti sono disponibili sul sito web ufficiale del Senato.
• Eliminazione della quota di 250 euro: Emendamento n. 1478107
• Inserimento del nuovo articolo sull'esenzione: Emendamento n. 1485279
La mozione si conclude chiedendo la pubblicazione integrale del diritto di replica, con la stessa evidenza dell'articolo originale. Afferma che l'obiettivo è preservare l'immagine istituzionale e garantire ai lettori l'accesso a informazioni accurate basate su documenti ufficiali.
NOTA UFFICIALE
Alla redazione di Italianismo,
Il MAIE-BRASILE – Movimento Associativo Italiani all'Estero, nel legittimo esercizio del proprio diritto di replica, esprime il proprio parere in merito all'articolo pubblicato da questo portale dal titolo:
👉 “Esenzione dalla tassa di cittadinanza: Fábio Porta sostiene che il MAIE si è appropriato di una proposta del PD”
L'articolo in questione contiene affermazioni non rispondenti al vero, in particolare per quanto riguarda la paternità, la condotta parlamentare e la responsabilità istituzionale degli emendamenti che hanno portato all'eliminazione del diritto consolare di 250 euro per l'iscrizione anagrafica dei minori, nonché il ruolo effettivamente svolto dal MAIE (Ministero degli Affari Esteri) nel processo legislativo italiano.
È strano, per non dire incoerente, che i rappresentanti del Partito Democratico, il partito che ha istituito la cosiddetta "tassa di cittadinanza", ora si rivendichino il merito della sua eliminazione, dato che al momento sono all'opposizione e nessuno degli emendamenti presentati dagli eletti del PD all'estero ha avuto un riscontro politico.
È opportuno sottolineare che la segnalazione politica è condizione indispensabile affinché un emendamento abbia qualche possibilità di essere approvato, soprattutto in un contesto di circa 5.000 emendamenti presentati, come è avvenuto durante l'elaborazione della Legge di Bilancio.
Le dichiarazioni attribuite al deputato Fábio Porta non sono supportate da documenti ufficiali del Senato italiano e portano a una ricostruzione fuorviante dei fatti, attribuendo a terzi un'iniziativa legislativa che ha visto la partecipazione diretta, formale e pienamente documentata del Ministero degli Affari Esteri e dell'Integrazione Nazionale (MAIE).
Vorremmo chiarire che il MAIE ha agito con efficacia e decisione durante tutto l'iter legislativo, compresa la nomina del senatore Mario Borghese come relatore durante il periodo della Legge di Stabilità, un ruolo politico fondamentale e senza precedenti per un parlamentare eletto all'estero.
Gli emendamenti in questione sono stati presentati con la firma iniziale del senatore Biancofiore, capogruppo del gruppo Noi Moderati–MAIE, come risulta dai documenti ufficiali del Senato italiano relativi al disegno di legge di bilancio (DDL n. 1689), accessibili tramite i link sottostanti:
– Soppressione dell’articolo 7-ter della Tabella dei diritti consolari (eliminazione del diritto di 250 euro) – Emendamento EMENDC n. 1478107:
https://www.senato.it/show-doc?leg=19&tipodoc=EMENDC&id=1478107&idoggetto=1477272
– Inserimento del nuovo articolo 104-bis (esenzione da ogni contributo alle procedure di acquisizione della cittadinanza per i minori) – Emendamento EMENDC n. 1485279:
https://www.senato.it/show-doc?leg=19&tipodoc=EMENDC&id=1485279&idoggetto=1477272
Alla luce di quanto precede, sono del tutto infondate tutte le affermazioni che mirano a negare, minimizzare o delegittimare il ruolo del MAIE nel proporre, coordinare e sostenere le misure parlamentari che hanno portato all'eliminazione della suddetta tariffa consolare per i minori.
Pertanto, MAIE-BRASILE chiede formalmente la pubblicazione integrale di questo diritto di replica, con pari risalto e proporzionalità rispetto all'articolo originale, al fine di ripristinare la verità dei fatti, preservare l'immagine istituzionale del movimento e garantire il diritto dei lettori a informazioni corrette e verificabili basate su documenti ufficiali.
Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, basandoci esclusivamente sulla documentazione ufficiale del Senato della Repubblica Italiana.
Cordiali saluti,
MAIE-BRASILE – Movimento Associativo Italiani all'Estero
Luciana Laspro
Presidente
San Paolo, 21 dicembre 2025












































