Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha incontrato i sindacati lunedì scorso (11) a Palazzo Chigi a Roma per discutere le modifiche al progetto di legge di bilancio 2025, tra le minacce di sciopero da parte dei rappresentanti dei lavoratori.
I sindacati chiedono maggiori risorse da destinare a settori come la sanità e l’istruzione, riduzioni fiscali per i lavoratori e aumento delle pensioni.
«Ci sono aspetti che non ci convincono e chiediamo cambiamenti», ha detto il segretario generale della Confederazione italiana dei sindacati dei lavoratori (Cisl), Luigi Sbarra.
Meloni, dal canto suo, ha affermato che la priorità del governo è tenere i conti in ordine e stimolare la crescita economica, con un aggiustamento minimo delle pensioni al di sopra dell'inflazione e incentivi economici alle famiglie per garantire “l'equilibrio tra vita e lavoro”.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.
"Si tratta di un cambiamento rispetto all'approccio che spesso abbiamo visto in passato, quando si è preferito adottare misure più utili per ottenere aiuti immediati piuttosto che gettare le basi per una crescita duratura", ha detto il premier, lamentandosi dell'opinione pubblica debito “ereditato” dalle amministrazioni precedenti.
Tuttavia, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) e il Sindacato Italiano del Lavoro (UIL) hanno deciso di mantenere lo sciopero generale contro la Legge Finanziaria per il 29 novembre, pur mostrando disponibilità a proseguire le trattative.
“Non ci sono stati progressi nell’incontro con il governo, il quale ha affermato che il margine di manovra è limitato. Confermiamo quindi il nostro giudizio che è una Legge di Bilancio pessima e che non dà futuro al nostro Paese”, ha dichiarato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil. (ANSA)







































