Lunedì (9) il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte ha difeso la necessità di una revisione della legislazione nazionale sul riconoscimento della cittadinanza per diritto di sangue (jus sanguinis) ai discendenti degli italiani.
La dichiarazione è stata fatta durante il discorso di Conte per chiedere il voto di fiducia della Camera dei Deputati al suo secondo governo, frutto dell'alleanza tra il movimento populista 5 Stelle (M5S) e il Partito socialdemocratico Democratico (PD).
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«Anche la legge sull'acquisto della cittadinanza italiana da parte dei cittadini residenti all'estero discendenti da famiglie italiane sembra meritare una revisione che, da un lato, elimini alcune norme discriminatorie e, dall'altro, introduca criteri nuovi rispetto a quelli attualmente in vigore», ha affermato il Presidente del Consiglio.
Conte, però, non ha fornito ulteriori dettagli sui suoi piani. Attualmente ogni figlio di italiano può chiedere il riconoscimento della cittadinanza, ma esiste una barriera per i discendenti di donne sposate con stranieri prima dell’entrata in vigore della Costituzione, in 1948.
C'è già una proposta alla Camera dei Deputati, firmata dall'italo-brasiliano Luis Roberto Lorenzato (Lega), per ribaltare questa limitazione, ma il progetto non è stato ancora votato. In Parlamento si è discusso anche di una proposta che prevedeva che venissero riconosciuti come italiani solo i discendenti fino alla seconda generazione, ma il testo è finito accantonato.
da Agenzia Ansa
























































