“La comunità dei discendenti italiani nel mondo è stimata in circa 180 milioni di persone, a cui si aggiungono i quasi sei milioni di cittadini italiani residenti all’estero”, ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
A popolazione d'Italia, secondo i dati del 2020, è di 59,55 milioni di persone, ovvero un terzo dei discendenti italiani nel mondo.
Il Rapporto annuale sugli italiani all'estero, a cura di Fondazione Migrantes, è stato pubblicato questo martedì (9) e ha dimostrato che, fino al 1° gennaio 2021, erano 5.652.080 i cittadini che vivevano in altri paesi del mondo, con un aumento del 3% rispetto allo stesso giorno del 2020.
Secondo Mattarella il significato umano, culturale e professionale di questa presenza è di “inestimabile valore nell’ambito della potenza morbida che ci permette di collocare l’Italia tra coloro il cui modello di vita esercita maggiore attrazione e considerazione”.
Per il presidente, che ha partecipato personalmente all'evento presso la sede della fondazione, il rapporto si conferma “anno dopo anno uno strumento utile per approfondire un tema centrale nell'ambito dei cambiamenti che si diffondono su scala globale”
O Il Rapporto annuale sugli italiani all’estero ha mostrato progressi inferiori al previsto, ovviamente a causa della pandemia di Covid-19 e della chiusura di molte frontiere durante lo scorso anno.
Rispetto agli anni precedenti, il record degli italiani residenti all’estero (Aire) è ancora più alto: una crescita del 13,6% negli ultimi cinque anni e dell'82% rispetto al 2006.
Nello stesso periodo si è registrato anche un aumento del numero di donne e famiglie che vivevano in altre nazioni. All’inizio del 2021, la differenza tra i sessi ha raggiunto il livello più basso da 16 anni, quando si è cominciato a calcolarla: il 48,1% di chi vive fuori dall’Italia sono donne. In termini percentuali, il numero di donne che vivono fuori dal Paese è aumentato dell’89,4% rispetto al 2006.
Con informazioni da ANSA







































