Mercoledì è entrata in vigore la legge italiana di riforma civile (22). La misura mira a semplificare procedimento civile, nella forma e nei tempi previsti.
La nuova legge ruota attorno agli impegni assunti dal governo con l’Europa, e punta a questo ridurre i tempi della procedura del 40% nei procedimenti legali.
La modifica mira a rendere più rapida ed efficiente, ad esempio, l'elaborazione delle domande di cittadinanza italiana.
Conosciuto come "azione contro le code ai consolati"Ora, la denuncia deve essere depositata – a partire da oggi – presso il tribunale della regione in cui è nato l'italiano, e non solo a Roma come è successo finora."
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.
«Il disegno di legge modifica i criteri per l'individuazione del giudice competente a pronunciare la condanna, al fine di ridurre l'attuale onere a carico della sezione specializzata istituita presso il Tribunale di Roma», si legge nella legge di riforma del processo civile italiano, entrata in vigore nel novembre 2021.
Ancora secondo il testo prima udienza (quello in cui le parti “si presentano” e portano i rispettivi elementi a sostegno delle proprie argomentazioni) deve essere fissato in un “Scadenza ragionevole"non eccedente 120 giorni.
Per quanto riguarda la sentenza d'Appello, invece, si prevede un'accelerazione dei termini fissando la prima udienza entro un termine massimo di 90 giorni.








































