Non poteva esserci momento peggiore per sottoporre al Parlamento la proposta di legge volta a limitare la cittadinanza italiana: con Antonio Tajani in terra brasiliana.
Coincidenza o messaggio premeditato?
La visita del vice primo ministro e ministro degli Esteri in Brasile, che dovrebbe concentrarsi sul rafforzamento delle relazioni commerciali tra i due paesi, è stata segnata dalla coincidenza di annuncio della proposta di legge ius Italiae, presentato mercoledì da Forza Italia, partito di cui Tajani è membro (10).
La proposta suggerisce modifiche significative al riconoscimento della cittadinanza italiana, limitando il diritto ai discendenti degli italiani nati fuori dall'Italia.
Sebbene Tajani non sia stato direttamente coinvolto nel protocollo della proposta durante il viaggio, la coincidenza tra la sua visita in Brasile e l'annuncio del provvedimento desta sospetti.
Molti credono che il sincronizzazione La proposta era intenzionale, come un modo per inviare un messaggio chiaro alla diaspora italiana, in particolare ai brasiliani, che mantengono un legame lungo e forte con il Paese europeo.
Se approvata, questa nuova proposta di legge avrà un impatto diretto su migliaia di discendenti che rivendicano la cittadinanza italiana in base al principio del diritto di sangue (iure sanguinis), soprattutto in Brasile e Argentina.
La nuova legge escluderebbe i discendenti i cui genitori, nonni o bisnonni siano nati fuori dall’Italia, limitando drasticamente il numero delle persone aventi diritto al riconoscimento della cittadinanza.
Se, da un lato, la proposta di legge mira a garantire che i cittadini italiani siano maggiormente integrati nella cultura e nella società italiana, dall’altro trascura il forte legame storico ed emotivo che molti discendenti di questo schieramento mantengono con l’Italia. L’idea di una “vera italianità”, promossa dalla futura legge, suona a molti come un discorso escludente.
Difficile non pensare che la presentazione della proposta durante la visita di Tajani in Brasile sia più che una coincidenza. Del resto Tajani è un attivo sostenitore di una revisione della legge sulla cittadinanza.




























































