Un nome emerge dagli atti processuali del processo che potrebbe riguardare migliaia di domande di cittadinanza italiana per discendenza: Alberto PazziConsulente Prima Sezione Civile della Corte di CassazioneÈ stato nominato relatore per le decisioni che hanno portato a Sezioni Unite (Sessione congiunta) Controversie giuridiche: l'interpretazione dell'articolo 12 della legge n. 555 del 1912, riguardante la possibile perdita della cittadinanza da parte dei figli minorenni di italiani naturalizzati all'estero, e l'applicazione temporale dell'articolo 3-bis, introdotto dalla riforma del 2025, a situazioni verificatesi prima della nuova normativa.
Nell'ordinamento giudiziario italiano, il relatore non seleziona individualmente il caso né decide da solo. Studia gli atti processuali, presenta il caso al collegio giudicante e partecipa alla deliberazione. È in tale veste che Pazzi ha agito nei procedimenti interlocutori n. 20122/2025 e n. 20129/2025, con i quali la Prima Sezione Civile, in modo collegiale, ha disposto la trasmissione degli atti processuali al Primo Presidente della Corte per eventuale assegnazione. a Sezioni Unite.
Il caso riportato da Pazzi
La presentazione del caso è stata effettuata da Alberto Pazzi durante l'udienza pubblica del 27 maggio 2025, quando la Procura Generale ha anche richiesto che la controversia fosse deferita alle Sezioni Unite.
Il punto centrale riguarda l'articolo 12 della legge n. 555 del 1912. La questione è se la naturalizzazione del genitore italiano all'estero abbia comportato la perdita automatica della cittadinanza italiana per il minore nato con doppia cittadinanza.
Le ordinanze presentavano le due interpretazioni contrastanti.
L'argomentazione a favore del mantenimento della cittadinanza evidenzia la formulazione letterale della norma, che utilizza il verbo "acquisire". Secondo questa interpretazione, la perdita non potrebbe riguardare chi già possedeva un'altra cittadinanza dalla nascita, poiché tale persona non l'avrebbe acquisita successivamente a seguito della naturalizzazione del padre.
Le decisioni hanno inoltre fatto riferimento a circolari del Ministero dell'Interno, del 1991, e del Ministero degli Affari Esteri, del 2011, che riconoscevano il mantenimento della cittadinanza italiana in questi casi.
Oltre a interpretare la vecchia legge del 1912, le Sezioni Unite dovranno esaminare se l'articolo 3-bis, introdotto dal Decreto Legge n. 36/2025 e convertito nella Legge n. 74/2025, possa essere applicato a situazioni giuridiche sorte prima dell'entrata in vigore della riforma.
Quando sarà disponibile per la pubblicazione la decisione?
L'udienza del caso Sezioni Unite, inizialmente prevista per gennaio 2026, si è svolta il 14 aprile. Alla seduta hanno partecipato il pubblico ministero Luisa De Renzis e gli avvocati Marco Mellone, Leo Piccininni e Monica Restanio.
La decisione è ancora in attesa di pubblicazione.
In una recente intervista, Marco Mellone ha dichiarato di ritenere che la sentenza potrebbe essere annunciata prima della pausa giudiziaria di agosto, pur ammettendo anche la possibilità che la pubblicazione avvenga a settembre.
Per l'avvocato, Un ritardo non rappresenta necessariamente un segnale negativo.Mellone ritiene che i giudici stiano esaminando la controversia in modo approfondito e si è detto fiducioso in una decisione favorevole ai discendenti degli italiani.
"Se devo guardare alla storia della Corte di Cassazione italiana, non c'è altra soluzione", ha affermato.
Le dichiarazioni complete sono contenute nell'articolo "Non c'è altra soluzione: l'avvocato Mellone fiducioso nella vittoria per i discendenti italiani".
In successive decisioni, la Corte ha altresì rinviato la sentenza su altri ricorsi relativi alla stessa questione, in attesa della pubblicazione della decisione delle Sezioni Unite.
Chi è Alberto Pazzi?
Alberto Pazzi ha prestato servizio per anni presso la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione e, nei recenti processi, ha anche presieduto i collegi giudicanti della stessa sezione.
Oltre ai casi relativi alla cittadinanza, il magistrato si occupa e pubblica articoli su questioni di immigrazione. Sulla rivista Questione Giustizia ha curato un'analisi della giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di detenzione di stranieri nel contesto del cosiddetto decreto Cutro.
Il suo lavoro come relatore comprende anche questioni di diritto fallimentare e dell'insolvenza, inclusi casi di fallimento, concordati con i creditori e crisi aziendali.
Le ordinanze riportate da Pazzi non anticipano necessariamente l'esito del processo. Presentano le interpretazioni giuridiche contrastanti e spiegano perché la controversia richieda una risposta da parte delle Sezioni Unite.
La decisione spetterà alla più alta sezione della Corte di Cassazione e si prevede che eserciterà una forte influenza sui tribunali italiani in casi analoghi.






































Giovanni Roberto di Napoli
15 luglio 2026 alle 18:18
Secondo quanto riportato dalle notizie, la decisione non sarà né favorevole né sfavorevole, anzi, tutt'altro! Dormite sonni tranquilli!
Redazione
15 luglio 2026 alle 19:45
Questo articolo riguarda l'identità del relatore, non il merito della decisione. La sentenza dovrebbe essere pubblicata a breve. Successivamente, l'articolo tratterà il contenuto effettivo della decisione.