Il numero di persone che hanno ottenuto il riconoscimento della cittadinanza italiana è cresciuto del 4,1% nel 2020, secondo un rapporto pubblicato questo venerdì (22) dall'Istituto nazionale di statistica (Istat).
Secondo lo studio, lo scorso anno sono diventati cittadini italiani 131.803 stranieri, di cui il 90% provenienti da Paesi extra-Unione Europea. Tra gli uomini la crescita è stata dell’11,6%, ma tra le donne il tasso è sceso del 3%.
I dati di Istat si riferiscono solo ai riconoscimenti di cittadinanza effettuati in Italia, ovvero non comprendono le procedure svolte nella rete consolare.
I principali Paesi di provenienza dei nuovi cittadini sono Albania (28.107), Marocco (18.024), Brasile (7.149), Bangladesh (5.661) e Pakistan (5.629).
Il numero dei brasiliani che sono diventati cittadini italiani nel 2020 è diminuito di quasi il 34% rispetto all’anno precedente. Ciò è dovuto principalmente alla riduzione di quasi il 37% della categoria “altri”, che comprende le persone che certificano la cittadinanza per diritto di sangue (jus sanguinis) nei Comuni italiani.
A causa della pandemia di Covid-19, i brasiliani aventi diritto alla cittadinanza jus sanguinis non hanno più potuto recarsi nel Paese europeo per espletare la procedura, che è più rapida di quella effettuata nei consolati.
I riconoscimenti sono stati 9.864 Cittadinanza italiana per i brasiliani nella categoria “altri” nel 2019 e 6.246 nel 2020. Il numero delle cittadinanze per matrimonio è sceso da 677 a 619 (-8,6%), mentre per anzianità di residenza è passato da 221 a 284 (+28,5%). (Ansa)






































