Il comitato organizzatore del referendum sulla cittadinanza italiana per naturalizzazione si è riunito martedì (11) a Roma per lanciare la campagna.
All'incontro hanno partecipato associazioni, sindacati e leader dell'opposizione. L'obiettivo è mobilitare gli elettori per raggiungere il quorum necessario a convalidare la consultazione popolare.
Sfida al quorum
La consultazione avrà luogo in primavera – l’ipotesi del Governo è che il referendum si svolga l’8 e il 9 giugno, dopo le elezioni comunali –, ma la bassa affluenza alle urne è preoccupante.
Per essere convalidato, il referendum necessita della partecipazione di almeno 23 milioni di elettori.
L'ottimismo nasce dal gran numero di firme raccolte: alla Corte Costituzionale sono state presentate 637.487 firme.
Se approvato, il referendum ridurrebbe a cinque anni il periodo necessario ai figli di stranieri nati o cresciuti in Italia per ottenere la cittadinanza.
La questione non interessa al governo di Giorgia Meloni. Nonostante la posizione contraria della maggioranza, Forza Italia – di Antonio Tajani, Vice Presidente del Consiglio – presentato il Progetto “Ius Italiae”, generando tensioni con gli alleati.
Sostegno da sinistra
La maggior parte dei partiti di opposizione sostiene l' "Sì", ad eccezione del partito d'Azione di Carlo Calenda, che ha criticato la proposta. Erano presenti, tra gli altri, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, l'onorevole Angelo Bonelli (Europa Verde) e Riccardo Magi (+Europa). In un videomessaggio, Emma Bonino ha sottolineato l'importanza del raggiungimento del quorum.
Elly Schlein ha sottolineato l’urgenza del cambiamento: “Questo referendum è un primo passo verso la correzione di un’ingiustizia storica. Ridurre i tempi per ottenere la cittadinanza significa allinearci agli altri Paesi”. Anche Pippo Civati ha criticato il governo, affermando che “è antipatriottico negare i diritti ai nuovi cittadini”.
I leader dell'opposizione temono che la maggioranza al governo tenti di mettere a tacere il dibattito. "I referendum spesso falliscono a causa della mancanza di informazioni", ha affermato Magi. Si pronuncia a favore della regolamentazione degli spazi di comunicazione per garantire visibilità alla campagna.






































