La proposta presentata dal MAIE (Movimento Associativo Italiani all'Estero)Mercoledì (19), la riforma della legge sulla cittadinanza italiana prevede che i pronipoti e le generazioni successive possano ottenere il riconoscimento solo se presentano Certificato di conoscenza della lingua italiana, livello B1.
Un dettaglio, però, salta all’occhio: secondo l’OCSE, Più di un terzo degli italiani adulti è analfabeta funzionale. e avrebbero avuto reali difficoltà a superare un test di quel livello. I dati erano pubblicato dal quotidiano la Repubblica.
Mentre il movimento politico suggerisce di esigere rigore linguistico dai discendenti sparsi per il mondo, i dati mostrano che gran parte della popolazione italiana non sarebbe in grado di dimostrare una competenza equivalente.
Cosa dice la proposta MAIE?
Il testo presentato dal deputato Franco Tirelli conferma:
- Cittadinanza diretta per figli e nipoti di italiani
- Requisito del certificato B1 per pronipoti e generazioni successive.
- Validazione obbligatoria dei legami linguistici e culturali con l'Italia.
- Più ampio recupero dello jus sanguinis dopo la riforma del governo Meloni.
La motivazione: rafforzare i legami con il Paese e contrastare la "perdita dell'identità italiana" sia all'interno che all'esterno dell'Italia.
Ma… cosa dicono i numeri sul livello dell’italiano in Italia?
L'indagine sulle competenze degli adulti dell'OCSE, pubblicata nel 2024, è chiarissima:
- Il 35% degli adulti italiani ha un livello di alfabetizzazione pari o inferiore al livello 1.
- In altre parole, un terzo non comprende bene i testi semplici, pur sapendo leggere e scrivere.
- Il 10% è addirittura al di sotto di tale livello, comprendendo solo frasi basilari.
- Solo il 5% raggiunge livelli elevati (4-5), capaci di comprendere testi complessi.
- In matematica lo scenario è lo stesso: il 35% non supera il livello 1.
- Nelle classifiche internazionali l'Italia è tra i Paesi meno industrializzati.
In un test di competenza equivalente al livello B1 (lettura, comprensione, interpretazione, produzione di testi), la maggior parte degli adulti in Italia incontrerebbe notevoli difficoltà.
Nel Sud, dove i tassi sono ancora peggiori, la situazione è descritta come "drammatica". L'OCSE sottolinea la "perdita di competenze con l'età" e i bassi livelli, soprattutto nella fascia di età 55-65 anni.
Per pretendere ciò che non tutti in Italia riescono a realizzare?
L'ironia è inevitabile: lo Stato italiano pretenderebbe dai pronipoti nati in Brasile, Argentina o Stati Uniti un livello di italiano che gran parte di coloro nati e cresciuti in Italia stessa non possiede.
B1 è lo stesso livello richiesto per:
- naturalizzazione tramite matrimonio
- accesso a determinati concorsi pubblici
- prova amministrativa di competenza linguistica
Si tratta di un livello intermedio che prevede:
- comprendere testi continui
- produrre messaggi articolati
- interpretare le istruzioni
- comprendere descrizioni dettagliate
Non è un test semplice. E, secondo l'OCSE, una parte significativa dell'attuale popolazione italiana non dimostra pienamente queste competenze.





































