Fare turismo architettonico Milano, capoluogo della Lombardia, in Italia, va ben oltre la visita della sua famosa cattedrale, in Piazza del Duomo, o il grattacielo del Pirellone.
Autrice del libro “111 luoghi del design a Milano da scoprire”, Sara Pupillo rivela che la città è “un museo a cielo aperto di una delle arti più innovative del XX secolo, la design, pieno di grandi maestri.”
Di seguito, 10 luoghi poco conosciuti della “città del design”:
1 – MUMAC – Museo della Macchina da Caffè
Fondato nel 2012 dall'azienda Cimbali, in occasione del centenario del marchio, il museo presenta macchine da bar di diversi marchi che preparano il caffè dagli inizi del XX secolo ai giorni nostri.
Il pezzo forte è il modello Cimbali Rapida, dei primi anni '1930.
2 – Chiesa di San Giovanni Bono
Costruita nel 1958 nel quartiere Sant'Ambrogio, la chiesa dalla forma particolare è opera dell'architetto Arrigo Arrighetti. La sua facciata triangolare in cemento ricorda una tenda da campeggio, mentre l'interno è allegro e accogliente, con vetri colorati sparsi ovunque.
3 – Divano “Michetta”, al Museo Poldi Pezzoli
Il divano, creato dal famoso architetto, designer, pittore e scultore Gaetano Pesce nel 2005, ha la sua forma ispirata a uno dei pani più semplici prodotti per le strade di Milano, la michetta – i cui tempi di fermentazione e cottura non sono mai gli stessi. Così anche la Michetta di Pesce non è mai la stessa, perché il personale del museo la espone in modi sempre diversi.
4 – Monte Amiata
Si tratta di un gigantesco complesso residenziale nel quartiere Gallaratese. Il nome deriva da Companhia Mineira Monte Amiata, che ne finanziò la costruzione in un'area fino ad allora interamente inserita nella campagna.
Il progetto è stato ideato da Carlo Aymonino e Aldo Rossi alla fine degli anni '1960, anni che segnarono la costruzione di grandi complessi residenziali popolari in molte città italiane. Tutte le residenze sono diverse l'una dall'altra e alcune conservano ancora dettagli del progetto iniziale. La biblioteca locale è la ciliegina sulla torta.
5 – Palazzi cilindrici di Angelo Mangiarotti
Sulla strada compaiono tre piccoli cilindri. Sostenuti da pilastri su palafitte, hanno lussureggianti giardini sul tetto.
Realizzato nel 1956, il progetto è stato firmato da Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti ed è considerato uno dei più originali di Milano. Il format è probabilmente di ispirazione americana, poiché Mangiarotti visse negli Stati Uniti
6 – Metropolitana linea rossa
Realizzato nel 1957, il progetto iniziale prevedeva treni e stazioni eleganti, con dettagli pensati per guidare il flusso degli utenti, come il colore rosso, la segnaletica e i corrimano a forma di “t” rovesciata. Nonostante le varie modifiche subite negli ultimi decenni, la linea M1 è ancora un capolavoro del design italiano.
7- Panettone al cemento
Qui non parliamo del dolce lombardo, ma dei cumuli di cemento soprannominati “panettone”, perché imitano la forma del famoso pane natalizio. I panettoni di cemento si diffusero in diverse città italiane dopo che l'architetto Enzo Mari li creò nel 1980, con l'obiettivo di offrire un servizio urbano economico, facile da trasportare e utilizzabile dai pedoni come panchina.
8 – La nuova sede dell'università IULM
Si tratta di un gigante color aragosta, inaugurato nel 2015 e progettato da Gianluca Peluffo e dallo studio 5+1AA, che fa parte del complesso di aule, uffici e servizi dell'ateneo. I nove piani dell'edificio presentano su un lato un'unica scala esterna, mentre il lato opposto è interamente in vetro.
9 – Kasa dei libri
Kasa dos Livros, nel quartiere Isola, ospita libri antichi, prime edizioni di libri contemporanei, libri d'arte autografati e altri cimeli. Il luogo è una gigantesca biblioteca privata di proprietà del collezionista Andrea Kerbaker, con più di 30mila opere.
10 – Museo Kartell
Il gigantesco edificio Kartell, con il rivestimento arancione che dà colore alla zona industriale di Noviglio, a sud di Milano, è stato progettato nel 1967 da Anna Castelli Ferrieri e Ignazio Gardella.
Nell'area museale dell'azienda sono esposti centinaia di oggetti che illustrano come il polimero sia stato via via utilizzato in tutte le tipologie di prodotti domestici, dalle lampade ai posacenere, ai divani. Fiore all'occhiello è la linea classica dei Componibili, disegnata da Anna Ferrieri nel 1967. (ANSA)







































