La polizia italiana, in una importante operazione, ha arrestato questo lunedì mattina (30), 18 leader della tifoseria organizzata di Inter e Milan, accusati di associazione a banda, estorsione e violenza.
Stadio San Siro: scena di estorsioni e violenze tra tifosi
Secondo l'indagine, e pubblicato dal quotidiano Corriere, i due angoli principali dello stadio di San Siro sono stati coinvolti in un progetto criminale, che prevedeva anche una denuncia "Pizza" (una sorta di tassa di protezione) nei parcheggi vicini allo stadio, vendita di biglietti a prezzi troppo alti e persino aggressioni tra tifosi.
Na Curva Nord, degli ultras dell'Inter, furono arrestati personaggi di spicco come Andrea Beretta, leader del gruppo, e Marco Ferdico, suo vice. Le autorità italiane sostengono che il gruppo ha facilitato le attività di "nrangheta, la mafia calabrese, con legami diretti con la famiglia Bellocco.

L'indagine collega anche il recente omicidio di Antonio Bellocco, erede della mafia, a una disputa economica tra Beretta e Bellocco, culminata in uno scontro mortale.
Oltre ai reati di estorsione e violenza, l'inchiesta sottolinea che le controversie sul controllo dei tifosi dell'Inter, dopo l'omicidio di Vittorio Boiocchi nel 2022, hanno intensificato i conflitti interni e alimentato il potere della mafia allo stadio.
D'altra parte, dentro curva Sud, degli ultras milanesi, i dirigenti Luca Lucci, noto per la sua foto con l'allora vicepremier Matteo Salvini, e altri esponenti furono arrestati per aggressioni violente e formazione di bande. Tra gli arrestati c'è anche Christian Rosiello, la guardia giurata del cantante Fedez, coinvolto nel pestaggio di un personal trainer in una discoteca.
L'operazione rafforza il crescente coinvolgimento della criminalità organizzata nel calcio italiano, dove gli stadi sono diventati campi di battaglia della mafia, e gli spalti, palcoscenico di estorsioni e violenze.







































