Presentate le cifre in risposta a Salvini che ha dichiarato guerra al colosso del web
Quasi 6 miliardi di euro investiti in dieci anni, più di 120mila posti di lavoro creati e 234 milioni di euro di tasse pagate allo Stato. Questi sono i numeri per Amazzonia Italia.
I dati sono stati presentati questo giovedì (27), in un incontro con il leader della Lega Matteo Salvini – convinto critico del colosso americano.
Os i numeri testimoniano l'impegno dell'azienda nei confronti dell'Italia, “attraverso investimenti, creazione di posti di lavoro, sostegno alla digitalizzazione delle PMI e contributi fiscali”, spiega Amazon in una nota ufficiale diffusa oggi.
Per essere più precisi, dal 2010 Amazon ha investito più di 5,8 miliardi di euro nella creazione di posti di lavoro e nelle infrastrutture, diventando “uno dei principali creatori di posti di lavoro nel Paese. In totale, l’azienda ha generato quasi 130mila offerte di lavoro, di cui 8.500 dirette.
Salvini dichiara guerra ad Amazon
La guerra di Matteo Salvini contro Amazon è in realtà una bandiera nel nome dell'italianità.
L’ex vice primo ministro italiano e attuale senatore vuole “prima i negozianti italiani”. Una copia della sua bandiera “Prima gli italiani”, contro il massiccio afflusso di rifugiati in Italia.
Secondo l'allarme lanciato qualche giorno fa da Confesercenti, la principale associazione di imprenditori in Italia, ha portato alla seconda ondata di Covid chiusura di 190mila negozi nel paese.
Di fronte a ciò Salvini ha lanciato una vera crociata, non contro il e-commerce, che è piaciuto agli italiani, ma contro il colosso del web e la sua condizione fiscale. Sicuramente grazie alla sua moderna gestione amministrativa, più semplice di quella dei rivenditori italiani.
Nei giorni scorsi, infatti, il segretario della Lega ha più volte sottolineato l'importanza, soprattutto durante la crisi economica causata dalla pandemia, “dello shopping natalizio fatto nei negozi vicino casa e non con un click in rete”.
La reazione della multinazionale è stata semplicemente quella di rendersi disponibile ad ascoltare le loro richieste, come è solita fare con qualunque interlocutore ne faccia richiesta.







































