La nave appartenente alla ONG tedesca Sea Watch è stata sequestrata per 45 giorni su ordine del Viminale, il Ministero dell'Interno italiano, che ha anche inflitto all'organizzazione una multa di 7.500 euro. L'imbarcazione aveva soccorso sei persone in acque internazionali, tra cui tre minori non accompagnati. Il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato che la ONG ha violato le normative. L'organizzazione ha replicato affermando di non collaborare con "criminali libici", come riportato dal quotidiano Corriere della Sera.
Il provvedimento si basa sulle norme italiane che regolano l'operatività delle navi umanitarie nel Mediterraneo centrale, le quali prevedono l'obbligo di fermo dell'imbarcazione e sanzioni finanziarie qualora il governo ritenga che vi sia stata una violazione. In pratica, durante il periodo di fermo, alla nave viene impedito di rientrare nell'area di soccorso. Sea Watch è una delle organizzazioni non governative che mantengono imbarcazioni di ricerca e soccorso lungo la rotta utilizzata dai migranti che tentano di raggiungere l'Europa.
Il punto controverso riguarda il ruolo delle autorità libiche nel salvataggio. Roma sostiene che le ONG debbano seguire le istruzioni dei centri di coordinamento competenti. Sea Watch afferma di non collaborare con coloro che classifica come criminali.
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Leggi l'articolo originale in italiano su Corriere della Sera.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.







































