Sei paesi dell'Unione Europea, tra cui l'Italia, chiedono l'istituzione di una tassa comunitaria sugli straordinari profitti delle compagnie petrolifere, aumentati vertiginosamente a causa della guerra in Medio Oriente. La richiesta è contenuta in una lettera congiunta inviata al Ministro delle Finanze dell'Irlanda, paese che detiene la presidenza di turno del blocco, e visionata dall'agenzia di stampa AFP, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore.
Il documento è firmato dai ministri delle finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo, nonché dal ministro dell'economia spagnolo. L'iniziativa sarebbe partita dal ministro tedesco, Lars Klingbeil. I ministri chiedono che l'argomento venga inserito nell'agenda della riunione dei ministri delle finanze del blocco a Dublino il mese prossimo e auspicano una discussione su un quadro europeo per la tassazione degli utili in eccesso, basandosi sull'esperienza di una misura simile adottata nel 2022 in seguito all'invasione russa dell'Ucraina.
"Le compagnie petrolifere stanno registrando profitti e margini superiori all'aumento dei prezzi del petrolio greggio", si legge nella lettera. I profitti delle compagnie energetiche sono aumentati da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra contro l'Iran a febbraio, limitando il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. L'UE non ha ancora segnalato alcuna intenzione di istituire la tassa. All'interno del governo tedesco vi è divisione: l'SPD di Klingbeil la sostiene, mentre la CDU del cancelliere Friedrich Merz si oppone.
Leggi anche: Cos'è il numero ISEE in Italia e come ottenerlo
Leggi l'articolo originale in italiano sul giornale. Il Sole 24 Ore.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.







































