La morte di una bambina di quattro anni per difterite a Palermo ha messo in luce la resistenza alle vaccinazioni nel quartiere Zen, alla periferia della città siciliana. I genitori non l'avevano vaccinata per timore che il vaccino potesse causare l'autismo e ora sono indagati per omicidio colposo. Il pediatra della bambina ha segnalato alle autorità la difficoltà nel convincere le famiglie del quartiere a vaccinarsi, secondo quanto riportato dal quotidiano Corriere della Sera.
Il pediatra ha attribuito il rifiuto a una "radicata convinzione popolare" secondo cui i vaccini causerebbero l'autismo, portando molti genitori a rifiutare le vaccinazioni obbligatorie. In Italia, alcuni vaccini infantili sono obbligatori per legge e devono essere documentati al momento dell'iscrizione scolastica. I funzionari dell'ASP, l'Azienda Sanitaria di Palermo, affermano che molte famiglie allegano alla domanda di iscrizione solo la documentazione attestante le vaccinazioni programmate, anche se i vaccini non sono mai stati somministrati.
Daniela Faraoni, ex direttrice dell'Asp ed ex responsabile dell'Assessorato regionale alla Sanità della Sicilia, ha affermato che un piano specifico per Zen era stato elaborato in inverno, ma non si è mai concretizzato, lasciando il problema nelle mani di ogni singolo pediatra. Il pubblico ministero per i minori, Claudia Caramanna, ha richiesto una verifica urgente dei registri vaccinali negli asili nido e nelle scuole primarie, un ambito che va oltre Zen.
Leggi anche: L’Italia offrirà una dose di richiamo gratuita contro il Covid-19
Leggi l'articolo originale in italiano su Corriere della Sera.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.







































