Forza Nuova desidera che i consolati italiani all'estero aiutino i cittadini interessati a rientrare in Italia a trovare lavoro e alloggio prima del trasferimento.
La proposta è stata presentata dal segretario nazionale del movimento, Roberto Fiore, in una dichiarazione inviata a... Italianismo dalla sezione brasiliana di Forza nuova, rappresentato da Gabriel Maragno.
Secondo Fiore, a partire da settembre il movimento intende promuovere procedure di rimpatrio semplificate nei Paesi in cui risiedono comunità italiane.
«Che i consolati siano punti di riferimento per tutti coloro che desiderano tornare nella propria patria», recita il testo.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.
Il movimento conservatore Forza Nuova presenta l'iniziativa come una risposta al declino demografico dell'Italia e come un'alternativa all'afflusso di lavoratori stranieri.
La proposta era già stata avanzata da Fiore.
L'idea di incoraggiare il ritorno degli italiani e dei loro discendenti che vivono all'estero non è nata dalla dichiarazione inviata a... Italianismo.
Nel giugno 2025, una dichiarazione di Fiore pubblicata dall'agenzia italiana Agenparl auspicava già il rimpatrio annuale di 500.000 italiani dal Sud America, accompagnato da incentivi e agevolazioni fiscali.
Il 31 dicembre 2025, Forza Nuova ha lanciato una campagna dal titolo "2026, l'anno del ritorno degli italiani dall'estero". Fiore ha ribadito il suo obiettivo di riportare in patria circa mezzo milione di persone all'anno e ha menzionato esplicitamente le attività del movimento in Brasile e Argentina.
La dichiarazione è giunta anche ai media italiani. Nella stessa data, il Agenzia di stampa italiana La posizione di Fiore è stata pubblicata nella sezione di politica nazionale del giornale.
La questione è tornata alla ribalta nel febbraio 2026. In una dichiarazione del 2 febbraio, Fiore ha nuovamente invocato il "ritorno degli italiani costretti a vivere all'estero". Poche settimane dopo, durante l'inaugurazione di una sede di Forza Nuova a Piacenza, il movimento ha ribadito che il leader aveva auspicato misure per "facilitare il ritorno degli italiani dall'estero".
La novità della dichiarazione ora inviata al Ministero degli Affari Italiani risiede nel meccanismo presentato: il coinvolgimento diretto dei consolati nella preparazione del rientro, con l'obiettivo di garantire un lavoro e un alloggio prima dell'arrivo in Italia.
Ora gli italiani hanno il diritto di tornare.
I cittadini italiani residenti all'estero non necessitano di visto o permesso di lavoro per rientrare a vivere in Italia.
Per coloro che sono iscritti all'AIRE, la procedura di rientro permanente si svolge presso il Comune in cui il cittadino intende stabilire la propria residenza. Il Comune si occupa del rilascio della domanda AIRE e dell'iscrizione all'Anagrafe della Popolazione Residente (APR).
I consolati svolgono già funzioni di assistenza ai cittadini italiani all'estero e possono intervenire in specifici casi di rimpatrio, principalmente riguardanti cittadini in gravi difficoltà economiche o minori in situazioni di abbandono.
La proposta Forza Nuova, quindi, non crea un diritto al ritorno, che già esiste. Ciò che Fiore auspica è un ampliamento dell'azione consolare per agevolare il reinserimento economico e abitativo di coloro che intendono rientrare.
Nella dichiarazione, Fiore critica anche il Decreto Flussi del governo di Giorgia Meloni, affermando che tale provvedimento consentirebbe l'ingresso di circa 400 cittadini extracomunitari all'anno.
Il decreto prevede la creazione di 497.550 nuovi posti di lavoro in tre anni: 164.850 nel 2026, 165.850 nel 2027 e 166.850 nel 2028. I posti vacanti riguardano il lavoro subordinato non stagionale, il lavoro stagionale e il lavoro autonomo.
La decisione della Corte costituzionale ha cambiato lo scenario. La nuova legge sulla cittadinanza sarà ora esaminata dalle corti di giustizia dell'Unione europea.
Fiore sostiene inoltre che la politica migratoria miri a "sostituire" la popolazione italiana. Si tratta di un'interpretazione politica di Forza Nuova. Il programma ufficiale collega le quote alle esigenze del mercato del lavoro e all'organizzazione dei flussi legali di lavoratori stranieri.
Il governo Meloni ha già predisposto un percorso speciale per i discendenti.
Lo stesso governo italiano ha adottato nel 2025 una misura volta a incentivare quella che ufficialmente ha definito "migrazione di ritorno".
Un decreto del 17 novembre 2025 ha autorizzato gli stranieri di origine italiana provenienti da sette paesi a entrare e soggiornare in Italia per lavoro subordinato al di fuori delle quote ordinarie previste dal Decreto Flussi.
L'elenco comprende Argentina, Brasile, Stati Uniti, Australia, Canada, Venezuela e Uruguay. Il testo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Il documento afferma esplicitamente che l'obiettivo è quello di incoraggiare il ritorno in patria dei discendenti degli italiani residenti in quei paesi.
Questa misura si differenzia dalla proposta Forza Nuova. Si rivolge agli stranieri di origine italiana che necessitano ancora di un percorso migratorio per lavorare nel Paese. La dichiarazione di Fiore, invece, si concentra principalmente sui cittadini italiani residenti all'estero, con o senza doppia cittadinanza, che desiderano ristabilire la residenza in Italia.







































