Il governo italiano, guidato dal Primo Ministro Giorgia Melonic, discuterà una proposta per autorizzare la castrazione chimica dei condannati per crimini sessuali. Il provvedimento, ex vessillo del partito conservatore Lega, guidato da Matteo Salvini, deve affrontare la resistenza dell'opposizione progressista, cioè della sinistra.
Secondo il deputato Igor Iezzi, da Lega, “il governo aprirà una commissione per discutere della castrazione chimica, una misura che prevede il blocco totale degli androgeni per i condannati per violenza sessuale”. Ha dichiarato che l'azione mira a ridurre la reiterazione di questi crimini.
La proposta consente al condannato di accettare trattamenti farmacologici e psichiatrici, compreso il blocco ormonale. Il provvedimento è però fortemente criticato dalla sinistra italiana.
La coalizione Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) ha affermato che “torna l'ossessione della Lega per la castrazione chimica”, e la deputata Simona Bonafè, del Partito Democratico (PD), ha classificato la proposta come “incostituzionale”.
Non c'è ancora alcuna previsione per la nascita di un disegno di legge formale, e il premier Giorgia Meloni non si è ancora espresso in merito.







































