il sindaco di Bergamo, una delle città più colpite dalla pandemia del nuovo coronavirus (Sars-CoV-2) in Italia, ha dichiarato che il Paese ha bisogno di assumere almeno 200 lavoratori stranieri per il settore agricolo.
In un messaggio pubblicato su Twitter questo martedì (31), Giorgio Gori, del Partito Democratico di centrosinistra (PD), ha pubblicato un'intervista al presidente della Confederazione Generale dell'Agricoltura Italiana (Confagricoltura), Massimiliano Giansanti, in cui difende l'importazione di manodopera straniera per i raccolti del Paese.
Nell'agricoltura italiana lavorano 400 stranieri regolarizzati, il 36% del totale, la maggioranza dei quali rumeni.
Quest'anno non verranno. Chi raccoglierà la verdura e la frutta? Servono almeno 200mila lavoratori extracomunitari”, ha detto Gori. Le dichiarazioni fanno eco alle preoccupazioni di Confagricoltura, il cui presidente ha messo in guardia sulla “mancanza di sostegno” sul campo. “Stiamo entrando nella primavera, quando iniziano i raccolti e sono programmati quelli estivi, dal pomodoro al grano. Al momento mancano 200mila persone alla media”, ha detto Giansanti Corriere della Sera.
Secondo lui, questo numero corrisponde ai contadini dell'Europa dell'Est che rimangono in Italia per quattro o cinque mesi, ma che ora non possono entrare nel Paese a causa della pandemia del nuovo coronavirus. Giansanti ha spiegato anche che c'è carenza di manodopera italiana, dato che molti lavoratori sono malati o in quarantena a causa del Sars-CoV-2.
“Chiediamo all'Unione Europea di creare una sorta di corridoio per consentire la circolazione dei lavoratori agricoli all'interno dell'Ue”, ha aggiunto il presidente di Confagricoltura.
da Agenzia Ansa







































