Le regioni più popolose del nord della penisola, tra cui la Lombardia con Milano e il Lazio con Roma, saranno classificate come "zone rosse" nel tentativo di contenere la pandemia.
L’Italia, da lunedì in gran parte confinata (15) per frenare la diffusione del coronavirus, scommette su un miglioramento “nella seconda metà della primavera”, ha detto domenica il ministro della Salute Roberto Speranza (14).
"L'attuazione di misure più stringenti e il progressivo aumento dei vaccinati ci portano a pensare che avremo numeri migliori nella seconda metà della primavera", ha dichiarato il ministro in un'intervista pubblicata questa domenica sul quotidiano La Repubblica.
“La novità sono le varianti, soprattutto quella inglese, che prevale nel nostro Paese (…) e rappresenta il 54% dei casi, anche se ci aspettiamo un numero più alto” per il futuro, ha affermato.
"Ogni dose di vaccino iniettata è un passo verso l’uscita dalla crisi“, ha commentato Speranza.
Si prevede che gran parte dell’Italia rimarrà in blocco da lunedì a causa di nuove restrizioni dovute all’aumento dei casi di coronavirus.
Secondo la classificazione per colori, la zona rossa è la più contagiosa e prevede la chiusura di scuole e università, nonché di bar, caffè e ristoranti (escluso l'asporto).
Le altre regioni sono state dichiarate zona arancione, con contagio intermedio, secondo il ministero.
Solo l'isola della Sardegna è zona bianca, cioè senza contagio, dopo aver sottoposto l'intera popolazione ai test anti-covid.
Il Consiglio dei ministri tenutosi venerdì ha deciso che, dal 15 marzo al 6 aprile, saranno considerate rosse le regioni “dove il numero settimanale di contagi supera i 250 ogni 100.000 abitanti”.
Italia, con 102.145 morti Dall’inizio della pandemia, questa domenica si sono registrati 24 casi e 21.315 nuovi decessi in 264 ore.







































