I cittadini italiani che vivono all'estero hanno tempo fino a una settimana per decidere se vogliono votare in Italia nei referendum sulle modifiche alle norme giudiziarie previsti per il 12 giugno.
Italiani espatriati e regolarizzati in Aire hanno la prerogativa di partecipare alle consultazioni referendarie attraverso il voto postale, ma possono scegliere di votare anche nel proprio comune di registrazione elettorale in Italia.
Per fare ciò, è necessario informare il consolato di propria scelta entro e non oltre 10 giorni dalla data di proclamazione dei risultati delle elezioni.
Pertanto, l'opzione per votare in Italia dovrà pervenire al consolato entro il 17 aprile e potrà essere consegnata a mano (dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12), tramite posta o tramite email [email protected].
Tale comunicazione può essere redatta in carta semplice e, per essere valida, deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell'elettore, oltre ad essere accompagnata da copia del documento di identità del dichiarante.

È possibile utilizzare anche il modulo disponibile sul sito del Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it) o quello dell'ufficio consolare stesso.
I cinque referendum del 12 giugno decideranno le modifiche alle norme giudiziarie italiane.
La più importante prevede l’abrogazione della legge che prevede l’ineleggibilità e il divieto di ricoprire incarichi elettivi e di governo dopo condanne definitive: è stata questa norma a rendere ineleggibile l’ex primo ministro Silvio Berlusconi tra il 2013 e il 2018.
Ci sarà anche un referendum per decidere sulla separazione delle carriere giudiziarie, con l'idea di costringere il magistrato a scegliere proprio all'inizio della carriera se vuole esercitare un ruolo giudicante o nella Procura. (Ansa Brasile)







































