Tra il 12 e il 15 dicembre, la città di San Paolo unirà teatro, danza, performance e arti visive nella quarta edizione della Settimana della Scena Italiana Contemporanea (Scena), con presentazioni di artisti giovani ed emergenti provenienti dall'Italia.
L'evento al Sesc Belenzinho è curato da Rachel Brumana e prodotto dall'Associação SÙ de Cultura e Educação, in una partnership tra l'Istituto Italiano di Cultura di San Paolo e Sesc SP, e si svolge nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'Italia immigrazione in Brasile, concentrandosi sul lavoro di giovani creativi provenienti dal sud del paese europeo, come Napoli, Sicilia e Sardegna.
In un'intervista all'ANSA, Brumana sottolinea che l'iniziativa nasce “dall'idea di parlare di un'Italia contemporanea”, attraverso “arti vive”, come la danza, la performance e il teatro.
“La danza è una tradizione secolare, classica e moderna. E l’Italia è attualmente uno dei paesi più importanti in Europa”, ha affermato il curatore. Il programma prevede le mostre “Vanitas” e “Cloud”, che intrecciano temi e riferimenti classici, come la pittura europea post-rinascimentale, e un immaginario contemporaneo, mediatico ed effimero.
Il primo rivisita la storia della pittura italiana e dialoga con il presente mettendo in discussione la vanità. In esso, tre giovani artisti della danza italiani – Giovanfrancesco Giannini (Napoli), Fabio Novembrini (Sicilia) e Roberta Racis (Sardegna) – utilizzano proiezioni e riferimenti tratti da opere, mescolandoli con le proprie immagini.
“Cloud”, un assolo di Giannini, unisce i gesti dell’artista con un mix di proiezioni provenienti da internet, da varie località, e dalla sua collezione personale, con l’obiettivo di dialogare con le immagini e l’elemento mediatico per proporre una riflessione sul concetto dell’archivio, soprattutto digitale, che è una tipologia di memoria personale fuori dal corpo.
Secondo Brumana il tema è importante perché affronta le questioni di questo “mondo mediatico dal punto di vista di una giovane generazione, che è cresciuta e ha vissuto in questo universo, ma non lo normalizza” e addirittura lo mette in discussione, compresa la esposizione della propria immagine.
"Oggi Internet e i social network non appartengono più a un'unica cultura, ma uniscono persone diverse all'interno di un linguaggio che ancora comprendiamo", ha affermato il curatore.
Secondo Brumana, le tre "perle" che partecipano all'evento di San Paolo rappresentano regioni con una ricca tradizione culturale, anche se le città del Sud Italia sono più lontane dai principali centri di produzione del settore, come Roma e Milano.
Il 12 e 13 dicembre andranno in scena gli spettacoli “Vanitas”, alle 20, e “Cloud”, il 14, alle 20, e il 15, alle 17. I biglietti costano da R$18 a R$60 (.ANSA)







































