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McDonald's ha intentato causa per 70.000 euro contro un dipendente che aveva chiuso il ristorante in anticipo, ma il tribunale gli ha dato ragione.

Chiude il locale due ore prima, McDonald's lo licenzia e gli fa causa per 70.000 euro. Ma il giudice decide: verrà reintegrato e risarcito.

Un giudice della città di Rovereto, in Italia, ha bloccato una causa da 70 euro intentata contro un manager di McDonald's.
Un giudice della città di Rovereto, in Italia, ha bloccato una causa da 70 euro intentata contro un manager di McDonald's.

La battaglia legale tra un manager di 38 anni e il colosso del fast food. McDonald Si concluse nel Rovereto, nel nord Italia.

Il caso, iniziato nel settembre 2024, si è concluso. con la sconfitta totale dell'aziendache stava cercando di addebitare al dipendente una fortuna per aver terminato il suo turno in anticipo in una notte caotica.

La scena: una sala da pranzo gremita e una cucina vuota.

Tutto ebbe inizio il 9 settembre 2024, data di inizio dell'anno scolastico in Italia.

Il ristorante era gremito di famiglie che festeggiavano il primo giorno di scuola dei loro figli. Il direttore, rendendosi conto che il personale assegnato era insufficiente a garantire la sicurezza e la qualità del servizio, ha inviato degli avvisi alla direzione tramite... WhatsApp all'inizio della sera.

Non avendo ricevuto alcuna risposta dai superiori, il professionista ha preso una decisione gestionale: Il salone chiudeva alle 22:00. — due ore prima dell'orario ufficiale — e mantenendo attivo solo il servizio Drive-Thru.

La "vendetta" dell'azienda

La risposta della rete è stata decisa: licenziamento per giusta causa entro due settimane e una causa legale per ottenere il pagamento. euro 70.000 (circa R$448.000) del lavoratore, secondo Corriere della Sera.

L'azienda ha affermato che la chiusura anticipata ha causato "danni irreparabili all'immagine del marchio" e una perdita di fatturato.

La sentenza: "mala fede e richiesta eccessiva"

Nel riesaminare il caso nel marzo 2026, il giudice Michele Cuccaro, di Tribunale del lavoro di RoveretoIl giudice ha respinto le argomentazioni della multinazionale. Secondo il magistrato, il dirigente ha agito per tutelare l'attività aziendale a fronte della negligenza della stessa azienda nel fornire personale qualificato.

Il verdetto è stato spietato:

Punizione aggiuntiva: Considerando il procedimento un tentativo di intimidazione, il giudice ha imposto una multa aggiuntiva di 3.000€ by contenzioso in malafede (Articolo 96 del Codice di procedura civile italiano) — una condanna molto rara in Italia.

Reintegrazione: Il dipendente deve essere reintegrato immediatamente nel suo posto di lavoro.

Indennità: A McDonald's è stato ordinato di pagare 32.000€ negli stipendi retroattivi e oneri correlati.

Il manager, che si sta preparando a rientrare al lavoro, pone fine a un ciclo di incertezza durato quasi due anni. Per il settore alimentare e della ristorazione in Italia, il messaggio è chiaro: il profitto non può venire prima della dignità e della fattibilità tecnica del lavoro.

1 Commento

1 Commento

  1. Fernando

    24 marzo 2026 alle 10:59

    La direzione dormiva già a quell'ora?

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