Crollo a Genova che ha ucciso 43 persone il 14 agosto 2018
Un nuovo video pubblicato questo lunedì (1°) mostra il momento esatto del crollo della campata centrale del Ponte Morandi, a Genova, avvenuto il 14 agosto 2018 e che ha ucciso 43 persone.
La registrazione è stata effettuata da una telecamera installata nello stabilimento metallurgico Ferrometal, che si trova alla periferia del ponte. Secondo gli investigatori, dal video emerge che il crollo è stato causato dalla corrosione dei cavi interni degli stralli della struttura.
Inaugurato nel 1967, il ponte era stato costruito utilizzando un metodo sviluppato dall'ingegnere italiano Riccardo Morandi e utilizzato in pochi posti al mondo. Il sistema si basa su un ponte strallato, ma con i binari sospesi su cavi di cemento e non di acciaio, come è più comune.
Nel video è possibile vedere che questi tiranti si rompono davanti ai piloni del ponte, subito dopo una folata di vento. Si prevede che la registrazione aumenti la pressione del governo su Autostrade per l'Italia, concessionaria del ponte e accusata dal movimento anti-establishment 5 Stelle (M5S) di non aver effettuato adeguatamente la manutenzione.
Il ministro delle Infrastrutture italiano, Danilo Toninelli, già lunedì ha difeso la revoca di tutti i contratti di concessione con la società, che copre 3mila chilometri di strade. Autostrade, dal canto suo, sostiene che il video “non chiarisce le cause del crollo”, in quanto “non copre tutte le componenti essenziali del ponte”.
I pilastri centrali della struttura sono stati demoliti il 28 giugno scorso, e la ricostruzione è affidata al consorzio PerGenova, formato dalla statale Fincantieri e dall'impresa di costruzioni privata Salini Impregilo.
Il progetto è stato ideato dall'architetto e senatore a vita Renzo Piano ed è stimato in 200 milioni di euro, la cui conclusione è prevista nell'aprile 2020.







































