Il risultato in Sardegna rappresenta una vittoria senza precedenti per il partito di destra della Lega
Il candidato Christian Solinas, membro del Partito Sardo d'Azione, ma già eletto senatore dalla Lega, è stato scelto questo lunedì (25) come nuovo governatore della Sardegna.
Il risultato rappresenta una vittoria senza precedenti per il partito di destra della Lega, guidato dal vice primo ministro e ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, nel sud del paese.
Inoltre, la vittoria nella disputa per il governo della Sardegna rappresenta la caduta dell'ultima barriera simbolica che separava il partito di destra della Lega dal diventare la principale forza politica in Italia.
Il Movimento 5 Stelle (M5S), che fa parte della coalizione che governa l’Italia insieme alla Lega, è il grande perdente alle amministrative, con appena l’11% dei voti.
La conferma del deterioramento del partito è stata minimizzata dal premier italiano Giuseppe Conte, che ha chiesto che le elezioni non vengano “enfatizzate”.
L'ex premier Silvio Berlusconi è tornato a parlare della possibilità di riprendere la coalizione con Salvini e il partito Fratelli d'Italia, riferisce l'ANSA.
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La Lega nacque nel 1989, allora come “Lega del Nord”, con l'obiettivo di raggiungere l'indipendenza della Padania, una pianura ricca e industrializzata situata nel nord Italia. Salvini è iscritto al partito dal 1990, ma, divenuto segretario federale nel 2013, ha promosso una deriva verso l’estrema destra, ha abbandonato la bandiera separatista e ha catapultato la sua capitale elettorale.
Il culmine di questa strategia è arrivato all’inizio del 2018, quando l’attuale ministro ha rimosso la parola “Nord” da tutti i simboli dei partiti e ha ottenuto il 17% dei voti alle elezioni legislative. Il risultato ha autorizzato il partito a stringere un’alleanza occasionale con il movimento anti-sistema 5 Stelle (M5S), che governa il Paese da quasi nove mesi.
Da allora Salvini colleziona vittorie elettorali: la Lega già governava Lombardia e Veneto, ma conquistava anche il Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma di Trento. Fa inoltre parte di coalizioni di governo nelle regioni Abruzzo, Liguria, Molise e Sicilia e nella provincia autonoma di Bolzano.







































